downloadLa Procura di Salerno ha scoperto una maxi truffa ai danni dell’Inps che aveva, come campo di estensione, tutta la Piana del Sele. A fungere da base il comune di  Capaccio. Venticinque le persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e al falso ideologico in atto pubblico, a cui sono stati emessi  avvisi di conclusione delle indagini da parte della Procura.

Le indagini, condotte dal pm Vincenzo Montemurro e dal sostituto Procuratore Guglielmo Valenti, che hanno interessato un periodo di 5 anni, dal 2006 al 2010, sono scattate dalla denuncia degli ispettori dell’Inps. Nei guai, i titolari di sette aziende di Eboli e due di Pontecagnano Faiano. contestate in tutto 797 assunzioni fittizie per un danno complessivo all’istituto previdenziale di circa 970 mila euro. Pare che, secondo: indiscrezioni, alcune ditte avrebbero assunto braccianti agricoli senza nemmeno essere proprietarie di terreni al fine di intascare contributi, indennità di disoccupazione,  per la maternità e per le malattie.  Secondo gli inquirenti, il raggiro sarebbe stato orchestrato da uno studio di Consulenza di Capaccio, diretto da un noto commercialista D.V. di 60 anni, insieme a due donne, sue assistenti M.V. di 35 anni e L.R. di 43 anni, in qualità di promotori del sodalizio criminoso, ed altri sei imprenditori agricoli del salernitano.

Tutti gli indagati sono difesi dallo stesso legale, tranne il noto commercialista. Ora si aspetta l’udienza preliminare nella quale il gup dovrà decidere se aprire un processo a carico degli indagati o optare per il non luogo a procedere.

–  Fonte Stiletv – 


 

 

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