“Puoi fare tutte le denunce che vuoi, tanto le cause non le farai mai, perché ti ammazzo prima”, “è inutile che ti rivolgi al tuo avvocato, tanto quello è uno stupido” e ancora “è inutile che il tuo avvocato cerca di allontanarmi da casa tua, tanto non ci riesce”. Sarebbero state queste le ripetute minacce e molestie che avrebbero indotto, nei giorni scorsi, personale della polizia giudiziaria del tribunale di Vallo della Lucania, ad eseguire un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del “Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania Valeria Campanile, su richiesta del Pubblico Ministero Valeria Palmieri, nei confronti di un 50enne di Campora, difeso dagli avvocati Francesco Maldonato e Claudio Mastrogiovanni, “responsabile – come si legge nell’ordinanza – di lesioni personali ed atti persecutori”, ai danni di R.M.

“In particolare – si legge nell’ordinanza – l’uomo, con continui atti vessatori e comunque tesi a ledere l’integrità fisica e morale della signora, sua vicina di casa, ingiuriandola con epiteti gravemente offensivi, minacciandola anche di morte, percuotendola con calci e pugni e provocandole lesioni personali, ingenerava nella vittima timore per la propria vita, tanto da cambiare le proprie abitudini”. La donna, infatti, per paura di incontrarlo, “rincasa presto la sera ed evita di trattenersi in strada con le amiche o di partecipare alle feste”.

Le condotte di molestia e minaccia sono state poste in essere dall’uomo in almeno tre occasioni, negli scorsi mesi di gennaio e febbraio. L’esposizione della signora è stata confermata e riscontrata dal certificato a firma del suo neurologo di fiducia, che ha attestato lo stato di allarme e di pericolo in cui vive la sua paziente a causa degli atti persecutori subiti . L’applicazione della misura cautelare nei confronti del “persecutore”, prevede, in particolare, il divieto per l’indagato di non avvicinarsi alla donna ovunque essa si trovi e di non comunicare con la stessa attraverso qualsiasi mezzo e di mantenere una distanza di almeno 50 metri persino da tutti i luoghi dalla stessa abitualmente frequentati, inclusa la sua abitazione di Campora.

– Giovanna Quagliano –


 

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