
Un’operazione condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia ha portato al sequestro di un’imbarcazione di lusso ormeggiata al Porto di Sapri.
Il proprietario gestiva, attraverso svariate imprese e servendosi della collaborazione di altri soggetti, sale da gioco in cui faceva installare apparecchi con marchi contraffatti provenienti dalla Germania al fine di trarne un profitto illecito evadendo l’imposta.
Le indagini, avviate a seguito dell’osservazione di una sala giochi che continuava a operare nonostante la revoca della licenza di pubblica sicurezza, hanno permesso di disvelare un ampio sistema di manomissione di apparecchi da intrattenimento e transazioni fraudolente ramificato su tutto il territorio nazionale.
I militari del Gruppo di Imperia hanno quindi scoperto l’esistenza di un sodalizio capeggiato da un promotore di Napoli, coadiuvato da vari collaboratori, che acquistava dalla Germania macchine da gioco di tipo videolottery (VLT) e amusement with price (AWP) successivamente contraffatte mediante l’apposizione di loghi falsi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in violazione degli artt. 473 e 474 c.p., per simularne la regolarità. Gli 8 indagati, al fine di eludere gli eventuali controlli, avevano adottato un ingegnoso sistema di spegnimento degli apparecchi da gioco che potevano essere tempestivamente disattivati a distanza mediante un apposito telecomando. In questo modo, all’interno delle sale da gioco restavano accesi e funzionanti solamente i dispositivi regolari collegati alla rete telematica dello Stato, che fungevano da mera facciata in caso di ispezioni o controlli.
Nel corso delle attività investigative, presso la barriera di Ventimiglia, è stato eseguito un sequestro preventivo di 28mila euro, somma che era in procinto di essere trasferita all’estero tramite un corriere palermitano.
Oltre agli illeciti citati, le Fiamme Gialle hanno accertato che il dominus dell’organizzazione si avvaleva di una rete di prestanomi ai quali intestava le società operative accumulando debiti erariali non onorati per 2.570.958,44 euro. L’operazione ha portato così all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione d’innocenza, nei confronti dell’organizzatore della frode, alla denuncia di altre sette persone e al sequestro di 51 apparecchi elettronici contraffatti. Inoltre, il G.I.P. presso il Tribunale di Imperia, accogliendo le proposte formulate dall’Autorità Giudiziaria inquirente, ha emesso un decreto di misura cautelare reale preventiva finalizzata alla successiva confisca per oltre 2,5 milioni di euro.
Il provvedimento, eseguito dalle Fiamme Gialle, ha condotto anche al sequestro di due appartamenti, uno a Napoli, in prossimità del quartiere del Vomero, l’altro a Grottaferrata e di 22 veicoli.



