Continua ad oltranza, davanti ai cancelli dell’ex fabbrica di mattoni Rdb a Campagna, il presidio di protesta del sindaco Roberto Monaco e dei cittadini, per dire “no” alla delocalizzazione delle Fonderie Pisano.

Da ieri il primo cittadino ha spostato la sede del suo ufficio all’interno di un gazebo posto davanti ai cancelli della Rdb, dove ha trascorso la prima notte di presidio insieme ai residenti. “Il freddo non mi ferma – dice Monaco – la gente è con me. Difenderemo il nostro territorio con tutti i mezzi”.

Situata al confine con l’Oasi naturale di Persano, dei Picentini, della Piana del Sele e attraversata dal Fiume Sele e dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria, la zona industriale di Campagna è soggetta a rigidi vincoli paesaggistici e naturali. Le fonderie non sono compatibili con il nostro territorio – spiega Monaco – Le nostre industrie sono adeguate tutte a rigide normative ambientali ed ecologiche”.

Per la città di Campagna, l’ex Rdb, simbolo storico di un territorio fiorente, situata su un territorio che conta complessivamente 98 ristoranti e bar, 282 esercizi commerciali, 7 attività di medie dimensioni, 18 grossisti, 102 aziende agricole, 63 imprenditori agricoli, 72 coltivatori diretti, 7 industrie di grandi dimensioni, 17 piccole industrie e 334 artigiani, rischia ora di diventare un “nemico” da combattere.

“Abbiamo già pagato a caro prezzo le scelte passate che hanno portato alla creazioni delle discariche a Puglietta e Basso dell’Olmo – spiegano i cittadini – Le conseguenze ambientali dell’inquinamento provocato dalle discariche sta producendo i suoi effetti con morti e ammalati per patologie tumorali sempre più in aumento”.

Intanto stamane, al presidio è giunto, oltre ai cittadini e sindaci della Valle del Sele e del Tanagro, anche il neo assessore della Comunità Montana Alto e Medio Sele Antonio Addesso, per dare il proprio sostengo, mentre gli ambientalisti di “Fareambiente” annunciano ricorso presso il Ministero dell’Ambiente.

Mariateresa Conte 


 


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28/09/2016 – Fonderie Pisano nell’ex fabbrica di mattoni a Campagna. Il sindaco Monaco protesta

 

Un commento

  1. massimo lorenzi says:

    Tipica sindrome NIMBY

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