Uscire indenne dal vetusto “Massaioli” di Eboli, per il Valdiano di patron Carmine Cardinale, è un’altra tessera messa nel mosaico che deve condurre all’eccellenza. Il terzo 0-0 centrato in queste 5 giornate del 2014 che coincidono con le gare di ritorno, non solo fanno allungare l’imbattibilità della porta valdianese, (ora sono 450’ senza subire reti da parte di Mazza) ma fanno salire i risultati utili consecutivi a quota 14, con il vantaggio sulle seconde che resta immutato a sei lunghezze.

Il pareggio ottenuto nell’impianto ebolitano che, dopo essere finito in naftalina per fare spazio al più moderno ed efficiente “Dirceu” abbandonato dopo le disavventure dell’Ebolitana, è tornato alla ribalta complice l’uscita di scena del club biancazzurro dal calcio che conta e dopo aver conosciuto i fasti della Lega Pro, è precipitato nei campionati regionali ed ora a fatica staziona nel torneo di promozione dove spesso prova a far valere il suo blasone più che la sua consistenza tecnica. Il pareggio che l’Ebolitana ha imposto alla capolista Valdiano avrebbe potuto riaprire i giochi e rendere più avvincente la lotta per il primato, ma di questo rallentamento non ha saputo approfittarne il Real Pontecagnano, fermato in casa sul pari dalla Rocchese. Una situazione tutto a vantaggio del team di Tudisco, che guarda con fiducia al futuro. Chi invece vede addensarsi solo nubi grigie tendenti al nero pesto è il Real Vallo di Augusto Gentile, incappato nella nona sconfitta consecutiva ed ora lo spettro della retrocessione diretta, si fa sempre più reale. Al momento sul fanalino Evoli, il vantaggio si è ridotto a due misere lunghezze e di questo passo sarà colmato in breve tempo. A Sant’Arsenio è necessaria una virata netta per non compromettere quanto di buono fatto in questa tormentata stagione e cercare di conservare la prestigiosa categoria.

– Gerardo Lobosco –


 

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