Bilancio positivo per la due giorni sulla sicurezza alimentare e prevenzione nelle mense delle aree di accoglienza, organizzata dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno in collaborazione con la Protezione Civile e la Fondazione MIdA, a Pertosa e Caggiano. Esponenti della medicina veterinaria e della sanità pubblica di tutta Italia, infatti, hanno dialogato sul tema scambiandosi esperienze e buone pratiche. Sicuramente, tra queste ultime, rientra l’esempio di Caggiano, che grazie ad un gruppo di lavoro qualificato ed operativo di Protezione Civile, ha allestito un campo di accoglienza con mensa.

Una struttura – come ha evidenziato il vicesindaco di Caggiano delegato alla Protezione Civile Modesto Lamattinache è stata il punto di partenza per menzionare, durante l’incontro formativo, le regole principali per organizzare una mensa in momenti di emergenza, quali possono essere eventi catastrofici come terremoti, frane e altro”.

Del resto, “la pulizia e i comportamenti igienici sono aspetti fondamentali per consentire una qualità di vita accettabile, in casi di emergenza, in luoghi dove la concentrazione di persone è molto elevata. In questi ambienti, in particolare le mense dei campi tenda, – ha sottolineato Gina Blasini dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche – la conservazione e l’uso degli alimenti necessita di particolari attenzioni per prevenire l’insorgenza delle tossinfezioni alimentari. E’ essenziale, pertanto, sia nella fase di pianificazione, sia nelle prime fasi di allestimento di un centro di accoglienza, la presenza di un responsabile sanitario esperto in sanità pubblica”.

A conclusione della due giorni, è stato stilato un protocollo sulla sicurezza alimentare e la prevenzione nelle mense delle aree di accoglienza, che diventerà uno standard nazionale per il controllo delle cucine da campo a livello nazionale.

– Francesca Caggiano –


 

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