Da circa 8 anni l’Amministrazione Comunale di Caggiano ha avviato un progetto riguardante le due mense scolastiche, che consiste nel conferimento da parte delle famiglie dei frutti della terra da loro prodotti. Durante il primo anno, grazie alla collaborazione delle famiglie e degli oleifici locali, è stato conferito alla mensa olio extravergine di oliva, per passare poi ai prodotti della terra (patate e legumi), pomodori di un laboratorio autorizzato che li trasforma e imbottiglia, pane a lievitazione naturale prodotto da forni paesani con l’utilizzo di grani tipici dei campi caggianesi, che generano una farina integrale e infine quest’anno sono stati introdotti i formaggi prodotti da aziende locali.

Al lavoro delle famiglie e dell’Amministrazione Comunale va aggiunta la collaborazione della dott.ssa D’Alvano dell’ASL di pertinenza, che ogni mese provvede a fornire una lista di pietanze da servire nelle mense, facendo attenzione a tutti gli alimenti che potrebbero creare problemi ai bambini. Ogni famiglia che conferisce i prodotti presso le mense scolastiche otterrà una diminuzione del contributo da versare per la tassa di iscrizione al servizio mensa. Inoltre questo progetto prevede che non siano prodotti rifiuti, infatti nelle mense caggianesi non viene usata la plastica nemmeno per le bottiglie d’acqua e a breve verranno istallate delle compostiere per smaltire l’organico.

passata pomodoro caggianoNegli anni questo progetto ha suscitato molto interesse in tutta la Regione e oltre, tanto che la Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università della Basilicata lo ha esaminato e poi proposto alla candidatura di un finanziamento europeo per la sostenibilità ambientale.

Spiega Maria Vittoria Maradei, assessore comunale e delegata alla Sicurezza Alimentare che “questo progetto nasce dal desiderio di portare cibo sano, nutriente e soprattutto prodotto in zona sulle tavole dei bambini, ma al contempo è forte la volontà da parte dell’amministrazione comunale di agevolare economicamente le famiglie in questo periodo di crisi“. A tal proposito è stato introdotto un altro programma che prevede un assistentato dei bambini da parte delle famiglie. Ogni mamma può candidarsi come accompagnatrice sugli scuolabus oppure come assistente alle maestre dei bambini che non hanno compiuto ancora 3 anni di età, a cui è data la possibilità di frequentare la prima classe della scuola dell’infanzia. In questo modo le mamme lavorano per 22 giorni, alla fine dei quali verrà loro riconosciuto un pacchetto annuale per la mensa del proprio figlio.

Gli amministratori intendono ampliare tale progetto e soprattutto stanno attuando una fase divulgativa al fine di coinvolgere altre amministrazioni comunali per le proprie mense scolastiche.

– Rosanna Raimondo – 


 

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