Il Tribunale Amministrativo della Campania ha definitivamente accolto il ricorso di WWF contro le modifiche al calendario venatorio dello scorso 29 dicembre con cui la Regione allungava i periodi di caccia per alcune specie (fagiano, volpe, cinghiale, tordi, acquatici fino al 31 gennaio) a causa delle limitazioni subite dai cacciatori per il Covid.

Secondo il Tar l’atto di modifica, che ha disatteso il parere Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), doveva essere sottoposto al medesimo procedimento seguito per l’adozione dell’atto originario e dunque acquisire il preventivo parere obbligatorio del Comitato Tecnico Faunistico regionale (CTFVR).

La decisione della Giunta regionale era stata adottata per consentire ai cacciatori di recuperare i periodi di caccia persi in conseguenza della pandemia ma era stata ritenuta illegittima dal WWF che l’aveva impugnata con un ricorso dell’avvocato Maurizio Balletta ottenendone l’immediata sospensione con un provvedimento di urgenza adottato dalla Presidente della sezione III del TAR, Anna Pappalardo.

 “Nel momento in cui ha deciso di mettere mano al calendario stesso, apportando modifiche, avrebbe dovuto seguire lo stesso procedimento previsto per la pubblicazione del calendario annuale” si legge nella sentenza.

La Regione è stata condannata al pagamento delle spese processuali in favore di WWF ITALIA Onlus.

Il provvedimento era già stato sospeso nei mesi scorsi.

– Claudia Monaco –


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