È polemica tra il Comune di Buonabitacolo e i sindacati Uil Fpl, Cisl Fp e Cgil Fp a seguito di una nota congiunta di quest’ultimi per il mancato confronto sul piano di riequilibrio dell’Ente.

I sindacati hanno infatti sollevato perplessità per la possibile riduzione dell’orario di lavoro dei dipendenti comunali per aiutare a risollevare le delicati sorti finanziarie che sta vivendo l’Ente, attualmente in fase di pre-dissesto.

Una situazione sul quale è intervenuto anche il sindaco Giancarlo Guercio che si è detto “rammaricato dal tenore della nota perché i sindacati non hanno ben compreso quella che è la situazione attuale dell’Ente”.

Purtroppo – ha dichiarato Guercio – noi abbiamo già adottato tutte le soluzioni straordinarie che erano nelle nostre possibilità. Il cittadino pagherà di più, il moroso sarà trattato come si conviene, un bosco è stato venduto. Manca un tassello che è quello inerente alla voce di spesa maggiore per il bilancio comunale rappresentato dal personale. Si è chiesto e lo faremo anche con altri incontri nei prossimi giorni, una decurtazione dello stipendio per due anni. Con questo passaggio, il Comune potrà revocare la delibera di pre-dissesto e andare in Ordinario”.

“I sindacati – continua – rivendicano diritti che sono sacrosanti per il lavoratore e che rispettiamo ma si deve comprendere che questo è un momento particolare per l’Ente e quindi, straordinariamente, ognuno corrisponderà di più. Più di questo non ci sono alternative e l’unica possibilità è decurtare momentaneamente l’orario di lavoro dei dipendenti ossia 4 ore per gli storici e 3 ore settimanali per gli ex LSU. Il tutto ora dipende dal personale“.

“Se avessimo avuto altri margini – conclude – non saremmo andati ad insistere sulla voce personale, perché in quel caso si sarebbe trattato di vessazione contro i dipendenti ma noi margine non ne abbiamo, ognuno ha fatto e farà la sua parte. Nel caso ci sarà collaborazione è bene, altrimenti saremo costretti a dichiarare dissesto“.

– Claudia Monaco –


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3 Commenti

  1. Ma il sindaco e la giunta rinunciano alla identità visto che questo è un momento delicato o si abbuffano coi soldi come quelli di prima ogni mese come uno stipendio? Un professore un architetto e un avvocato possono rinunciare nu mmorono ca na fatia a tenono.. Poi tutti li altri ma prima loro. Grazie.

  2. ando si male amministra un ente o un’azienda e nessuno, pur sapendo, fa qualcosa per cambiare arriva sempre il momento in cui i conti vanno pagati e a quel punto il maggior guadagno dei primi è inevitabilmente pagati dai secondi. La colpa a quel punto è di chi prende atto del danno, ma di chi l’ha causato

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