Nella seduta consiliare del 25 novembre, l’intero Consiglio Comunale di Buonabitacolo ha deciso di non esprimere alcun parere in merito alla proposta di legge regionale “Istituzione del Comune Vallo di Diano”, in quanto “al momento non esiste nessuna programmazione urbanistica e territoriale riguardante l’ipotetico Comune Vallo di Diano”.

Tuttavia, i consiglieri di Buonabitacolo hanno ritenuto opportuno consentire ai cittadini di potersi esprimere attraverso il referendum consultivo. A questo proposito, però, il Consiglio comunale ha sottolineato la necessità che il referendum, benché non contemplato dalla normativa, preveda un quorum affinché sia considerato valido.

“Nonostante i limiti previsti dalla legge – ha precisato il sindaco Elia Rinaldi – spero che la Regione Campania faccia il possibile per inserire il quorum nella proposta referendaria.  Mi sembra un fatto democratico che, a decidere una questione di tale importanza per il destino di un territorio, sia la maggioranza dei cittadini e non una sparuta minoranza, come prevede al momento il referendum».

In merito alla proposta di legge regionale “Istituzione del Comune di Vallo Diano”, il primo cittadino ha sottolineato la carenza programmatica del progetto, anche se non ha perso l’occasione per evidenziare la necessità di una nuova e autentica visione politica e programmatica del territorio. «Una seria pianificazione locale – ha precisato Rinaldi – potrebbe arrestare il declino di questo comprensorio, la continua emigrazione e l’invecchiamento della popolazione, la soppressione dei servizi e la morsa della disoccupazione. Naturalmente, questa non vuole rappresentare un’accusa nei confronti di nessuno – ha concluso  il sindaco di Buonabitacolo – ma soltanto un invito a collaborare per un futuro migliore per il Vallo di Diano».

– redazione –


 

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