Si è celebrata ieri a Buonabitacolo la III Giornata Diocesana per la Custodia del Creato.

Dopo i saluti del sindaco Elia Rinaldi e del parroco Don Antonio Garone, un primo momento di riflessione è stato affidato a Don Antonio Palma, direttore dell’Ufficio GPSC Diocesano, sul cammino nazionale e diocesano percorso nelle prime due Giornate del Creato del 2012 a Teggiano e dello scorso anno a Polla. E’ stato in seguito letto il messaggio della CEI per la IX Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Da qui Don Domenico Santangelo, direttore dell’Ufficio PSL Diocesano ha fornito alcune chiavi di lettura per meglio comprendere il messaggio dei Vescovi.

Nel secondo momento della giornata, dopo uno spazio dedicato alla scuola, le conclusioni sono state affidate a S.E. Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi Teggiano-Policastro. La serata si è conclusa con una fiaccolata verso la Chiesa della SS.ma Annunziata e la preghiera comunitaria animata dal canto del Coro Polifonico della Forania degli Alburni.

Nel corso dell’incontro il sindaco Rinaldi ha ringraziato S.E. Antonio De Luca “per la sensibilità mostrata nei confronti della nostra comunità, da tempo particolarmente preoccupata per la questione delle antenne che le compagnie telefoniche intendono installare in località Pennino e per la ormai atavica vicenda dell’azienda Intergras“.

Rinaldi ha ricordato che “il dovere di un sindaco è quello di difendere la salute dei suoi concittadini ma, a volte, gli interessi di alcuni vanno palesemente contro questo diritto, sancito anche dalla Costituzione“. “Nel nostro caso – precisa il primo cittadino – la difesa del proprio territorio e della salute si scontra con una legge nazionale che riconosce alle compagnie telefoniche di installare le antenne in quanto considerate pubblico servizio“.

A questo proposito, nel corso dell’incontro avuto recentemente con i responsabili delle aziende telefoniche , l’Amministrazione comunale è stata accusata di essere contro il progresso. “A questa accusa – ha riferito il sindaco – abbiamo replicato smentendo nel modo più assoluto una tale assurdità. Non siamo affatto contro il progresso, sappiamo che le tecnologie sono utili, ma siamo anche convinti che il progresso debba assolutamente tener conto del principio di precauzione“.

– redazione – 


 

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