
“Bullismo e cyberbullismo. Il ruolo della scuola” è stato il tema di un interessante convegno svoltosi oggi pomeriggio presso l’aula magna “Innamorato” del Polo Liceale “Pomponio Leto” che ha visto docenti e studenti di tutte le classi quinte dell’istituto riuniti per riflettere su una delle emergenze educative più delicate del nostro tempo.
Dopo i saluti del Dirigente scolastico Maria D’Alessio e la presentazione dei lavori da parte dei docenti Andrea D’Arienzo e Sergio Barone, è toccato al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina, il Capitano Veronica Pastori, catturare l’attenzione della platea con parole chiare, dirette ed incisive. Il suo intervento, interrotto spesso dall’applauso degli studenti, ha ruotato intorno ad un concetto tanto semplice quanto potente: il peso della maggioranza silenziosa.
“Il bullismo – ha detto il giovane Capitano – non vive solo nell’azione di chi compie l’atto, ma anche nel silenzio di chi assiste e sceglie di non intervenire”.
E’ stato un richiamo forte alla responsabilità collettiva, soprattutto dei giovani che quotidianamente occupano le aule scolastiche. Il Capitano Pastori, inoltre, ha evidenziato come il web, se non utilizzato con consapevolezza, possa trasformarsi in uno strumento devastante, come luogo di derisione, diffusione incontrollata di immagini e contenuti, amplificatore di violenze verbali e psicologiche che online assumono una portata illimitata.
“Ciò che finisce sul web difficilmente scompare – ha concluso – Ogni gesto compiuto online ha conseguenze spesso permanenti”.
A completare il quadro degli interventi, coordinati dal Direttore editoriale di Ondanews e Preside Emerito del “Pomponio Leto” Rocco Colombo, è stato il Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Monsignore Antonio De Luca, che ha scelto di orientare la riflessione su un piano educativo e relazionale.
Il suo intervento ha posto al centro il valore della fiducia reciproca, condizione imprescindibile per la costruzione di ambienti sicuri e comunità sane. “Non si costruisce la sicurezza sulle paure” ha detto il Vescovo invitando la scuola, famiglie ed istituzioni a lavorare insieme per creare spazi di ascolto e di dialogo.
Ha poi sottolineato come la prevenzione passi innanzitutto dalla qualità delle relazioni: studenti che si sentono accolti, docenti capaci di intercettare il disagio, adulti pronti a dare l’esempio.
“Solo così – ha concluso – è possibile contrastare il fenomeno del bullismo, che affonda le sue radici nella fragilità, nell’isolamento e nella mancanza di punti di riferimento”.
Un messaggio chiaro rimasto impresso tra i presenti è stato anche quello lanciato dal professore Sergio Barone: “Il silenzio può rendere complici, mentre il coraggio di non rimanere in silenzio può fare la differenza”.
Al termine dell’incontro la professoressa Oriana Vertucci, unitamente al professore Antonio La Maida, hanno consegnato al Vescovo ed al Capitano un manufatto in ceramica realizzato dagli studenti del Liceo Artistico, in ricordo dell’interessante giornata.


