Con sentenza numero 1005 del 2014, la Corte dei Conti della Campania, presieduta dal magistrato Fiorenzo Santoro, ha condannato il sindaco di Buccino Nicola Parisi e tre ex-assessori comunali, Pasquale Via, Giovanni Sacco e Gerarda Salimbene, al pagamento in favore del Comune di Buccino della somma di 56.100 Euro, da ripartirsi nella quota da 14.025 euro ciascuno, oltre alla rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giustizia per un contratto assicurativo sottoscritto a gennaio 2007 e stipulato con Ina Assitalia di Salerno.

Con tale provvedimento, infatti, si autorizzava il responsabile del servizio all’adozione degli atti necessari per una gara ad inviti, cioè un sistema di scelta del contraente della pubblica amministrazione attraverso l’autorizzazione ad una spesa di 40 mila euro; al termine della gara, venne stipulato un contratto di 28.185 euro con premio annuo pari a 1700 euro, avente come beneficiari il sindaco, sei assessori, il segretario e dieci dirigenti comunali e come oggetto la garanzia per le spese legali e peritali per i casi di responsabilità formale, amministrativa, contabile e contrattuale.

Il P.M., esaminati gli atti presentati dai difensori Mario e Antonio D’Urso, ha ritenuto che le norme poste dall’ordinamento a garanzia della corretta amministrazione delle comunità locali non consentano la creazione, nel caso degli amministratori, di un’area di impunità riconosciuta a quanti, per mandato o per pubblico concorso nel caso dei dirigenti, sono chiamati dall’Ente locale e se ne addossano volontariamente, consapevolmente, dietro retribuzione, il carico comprensivo dell’alea di eventuali sanzioni correlate alla violazione delle regole che disciplinano la loro attività. “Un mese prima della stipula del contratto assicurativo –spiega Parisi- venne pubblicata una finanziaria, secondo la quale i rischi per i dipendenti non potevano essere più assicurati dai Comuni. In seguito al rilievo da parte della Corte dei Conti, abbiamo chiesto la restituzione e la disdetta dell’assicurazione alla società assicurativa, cosa avvenuta, ma non ritenuta però sufficiente da parte della Corte dei Conti”. “Sono fiducioso nel corso della giustizia“, conclude il sindaco.

– Mariateresa Conte –


 

Un commento

  1. Gerardo spira says:

    La gravità sta nel fatto che i controlli interni abbiano autorizzato la proposta ed espresso parere favorevole. A mio avviso, In tal caso, vi è anche il reato di abuso per tutti.
    È prevista la possibilità di assicurazione,ma con costi a carico proprio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*