Si è tenuto l’evento digitale “Focus Formazione”, speciale della II edizione della Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro e ulteriore tappa di avvicinamento alla maratona che si terrà nei giorni 25, 26 e 27 giugno.

Moderato dal direttore del quotidiano “La Città” Antonio Manzo, il “Focus Formazione” è stato introdotto da Giovanni D’Avenia, Fondatore Centro Studi Super Sud, e ha visto la partecipazione di Chiara Marciani, assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità della Regione Campania, Bruno Scuotto, Presidente Fondimpresa, Raffaele Sibilio, Docente Sociologia Università Federico II di Napoli, Roberto Sanseverino, Consigliere Nazionale Associazione Formatori.

“Il diritto all’istruzione e formazione deve essere garantito – le parole di D’Avenia – al pari della salute, a tutti i cittadini, compresi quelli svantaggiati a causa del digital divide. L’emergenza Coronavirus ha introdotto un nuovo concetto: non è importante dove si lavora ma come si lavora e la valutazione dei comportamenti”.

L’assessore regionale Marciani, dopo aver evidenziato “la necessità di lavorare a una formazione basata sulla competenza” ha parlato del sistema duale, della lotta della dispersione scolastica e dell’inclusione lavorativa.

“A tal proposito – spiega – tra i corsi brevi più richiesti ci sono quelli da effettuare dopo la terza media nei quali la valutazione del percorso didattico è affidata a un esperto di ciascun settore, in grado di assegnare una valutazione finale utile a rilevazioni di benchmarking tra corsi. Contrariamente al pregiudizio di scarsi sbocchi professionali sono molto richiesti i corsi nel settore spettacolo sia per il lato artistico che per il lato tecnico. Con Fondimpresa è attiva una sinergia specifica per la riqualificazione di risorse già impegnate in altri settori lavorativi, attraverso un sistema di certificazione delle competenze, che ha già dato origine a diversi progetti”.

La competenza specifica della Marciani ha consentito di affrontare la questione del digital divide che colpisce soprattutto le donne:In fase 2 le risorse tornate al lavoro sono per il 70% uomini perciò la Regione è impegnata a sostenere le donne perché non perdano il lavoro oltre che a garantire occupazione alle donne che ne sono prive, anche attraverso un investimento in maggiori competenze digitali”.

I dati sulla formazione a distanza durante il lockdown sembrano dimostrare che è necessario elaborare il giusto mix tra formazione a distanza e formazione in presenza. È ancora necessario lavorare insieme per apprendere insieme – ha sottolineato Sibilio – La formazione in presenza non può essere sostituita totalmente perché solo il lavoro in gruppo consente di valutare e rafforzare le skill. È importante valorizzare le persone evitando di ingabbiarle attraverso una maggiore omogeneità delle procedure all’interno di sistemi imprenditoriali simili che aiutino a valorizzare competenze e professionalità. Il divario culturale, emerso con l’avvento della FAD, va colmato con la diffusione delle conoscenze di base, mettendo in campo indicatori per certificare e verificare qualità e competenze”.

 – Claudia Monaco –

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