Sono ancora tante le attività imprenditoriali escluse dalla possibilità di beneficiare del bonus una tantum previsto per le microimprese dal Piano socio economico della Regione Campania”.

A dichiararlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello che ha inoltrato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta della Campania chiedendo la modifica dei requisiti di accesso al Piano socio economico regionale.

“Fra queste – dichiara – occorre ricordare tutte quelle che per decreto sono rimaste aperte continuando a sostenere gli stessi costi vivi della fase pre-emergenziale ma che per gli effetti dell’emergenza e per una inevitabile riduzione della clientela, hanno subìto una contrazione del volume di affari calcolato in oltre il 40%”.

A differenza dei liberi professionisti e dei lavoratori autonomi – ha spiegato Saiello – che possono richiedere il bonus sia se hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività a causa dell’emergenza Covid 19, le microimprese ammesse a richiedere il contributo straordinario sono esclusivamente quelle che esercitano un’attività economica sospesa. Nel rispetto di un criterio di equità sarebbe opportuno cambiare le condizioni previste in questo ambito ricomprendendo innanzitutto le imprese che, pur avendo proseguito il lavoro, possono dimostrare la diminuzione di almeno il 30% di fatturato e che attestino un fatturato medio annuo inferiore ai 200mila euro”.

– Claudia Monaco –

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