Il territorio della provincia di Salerno fuori dai fondi stanziati per i Beni Culturali della Campania. E sono fuori anche la Certosa di Padula, patrimonio dell’Unesco, il parco archeologico di Elea-Velia, interessato dal crollo di un muro a causa delle recenti piogge, i templi di Paestum e tutti i piccoli grandi tesori semi-abbandonati del nostro territorio.

Il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, infatti, ha firmato il decreto che autorizza 46 nuovi interventi di restauro nelle regioni dell’Obiettivo convergenza: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia per un valore complessivo di 135 milioni di euro. “Si tratta della più importante azione realizzata negli ultimi anni sul patrimonio culturale del Mezzogiorno d’Italia” ha dichiarato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che sottolinea come “questa operazione si inserisce nell’ambito del programma comunitario ‘Grandi attrattori culturali’ coordinato dal MiBACT in stretta collaborazione con la Presidenza del Consiglio – Uffici per la coesione territoriale – ed è il frutto di un’intensa azione congiunta e condivisa con le Regioni.”

In particolare, per la Campania sono in programma interventi per un valore complessivo di 43,1 milioni di euro che interesseranno la Reggia di Caserta, il sito reale di Carditello (provincia di Caserta), Villa Campolieto (provincia di Napoli), l’abbazia di Montevergine (provincia di Avellino) e il castello di Francolise (provincia di Caserta).

In merito a tale stanziamento da parte del Ministero dei Beni Culturali è intervenuto Sergio Annunziata il quale ha sottolineato come nel fondo di 43,1 milioni di euro destinati alle bellezze campane, non venga inserita la Certosa di Padula: “Dispiace non leggere nell’elenco degli interventi, stilato dal MIBAC, la Certosa di Padula – scrive Annunziata – grave inadempienza e frutto di ennesima politica cieca del Ministero in questione e delle scarse segnalazioni e poco pressanti richieste dell’organo che oggi “gestisce” il nostro prezioso attrattore culturale”. Inoltre, il Vicesindaco di Atena Lucana, sottolineando le gravi carenze infrastrutturali in cui versa il prezioso monumento valdianese, continua: ” le lacune e  carenze sia infrastrutturali che gestionali di tale prezioso bene sono evidenti a tutti, dalla semplice manutenzione al taglio dell erba all’apertura e fruibilità di tanti spazi di grande valore storico, alla mancanza di guide, alla mancanza di audio guide ecc”.

“Lancio un appello a tutti gli amministratori del Vallo di Diano – conclude Annunziata – pronti a combattere anche per questo prezioso ben quale è la Certosa di Padula per inviare formale richiesta al Ministero, retto dal on. Dario Franceschini e al Premier Matteo Renzi, affichè anche il nostro sito di interesse mondiale venga inserito nell’elenco dei beni storici da finanziare. Nella nota/lettera inviteremo Renzi e il ministro Franceschini, dopo il grande sotegno elettorale dato, a visitare qualche scuola ma anche la Certosa”.

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– redazione –


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