Il comune di Bella, in provincia di Potenza, in prima linea per garantire i diritti di tutte le coppie, a prescindere dal vincolo che le unisce. Si tratta, infatti, del primo paese in Basilicata che istituisce il Registro delle Unioni Civili, fornendo alle coppie che convivono le stesse garanzie che toccano, di norma, alle coppie sposate. E, come ci tengono a sottolineare il sindaco Michele Celentano e l’assessore Vito Leone, “anche se composte da persone dello stesso sesso“.

E’ così facendo, attraverso una scelta di civiltà e di rispetto dei diritti di chiunque, che Bella corre alla stessa velocità di città importanti come Napoli, Milano, Palermo e Torino verso un abbattimento totale di barriere e pregiudizi che, da sempre, condizionano e complicano non di poco la vita di chi ha scelto di non suggellare la propria unione attraverso un contratto e un rito formali. Appena il regolamento prenderà vita, anche le persone separate e gli omosessuali quindi potranno iscriversi nel Registro delle Unioni Civili, così come gli eterosessuali che non vogliono contrarre matrimonio.

L’iscrizione servirà all’ottenimento di alcuni servizi di cui il comune di Bella si fa garante, tra cui la sanità, la formazione, le politiche giovanili e i servizi in materia di casa. Possono iscriversi due maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, anche stranieri, purchè residenti a Bella e iscritti nello stesso stato di famiglia. I due elementi della coppia non devono essere sposati, parenti, affini o legati da vincolo di adozione o tutela e non devono appartenere ad un’altra forma di unione civile riconosciuta.

Come si legge su La Gazzetta del Mezzogiorno, al momento, sulla decisione del sindaco Celentano e della sua giunta la Chiesa di Bella non si è espressa. Probabilmente perchè il provvedimento è avvertito ancora come distante dalla sua concretizzazione o, al contrario, perchè le varie categorie di coppie di fatto non sono ancora del tutto rappresentate in paese.

– redazione – 


 

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