“L’inserimento della Basilicata in Area Arancione, una fascia di rischio moderato, conferma le ragioni della nostra iniziativa ed è una boccata di ossigeno, seppur parziale e tardiva, per quei territori meno interessati dalla recrudescenza del virus”.

È questo il commento di alcuni Sindaci del Potentino che, nelle scorse settimane, in seguito al posizionamento della Basilicata in Zona Rossa avevano duramente protestato e fatto un sit-in a Potenza per richiamare l’attenzione della Regione e del governo centrale.

“Come Sindaci siamo consapevoli che la battaglia contro il Covid-19 non è ancora vinta – affermano  – che la luce in fondo al tunnel è si vicina ma non del tutto e che la campagna di vaccinazione, che ci auguriamo possa essere più celere possibile, è l’unica via per uscirne fuori.  Siamo altresì consci di quelle che sono le criticità dei nostri territori, di quale sia il quadro epidemiologico che, di settimana in settimana, si manifesta nei nostri comuni. Le recenti dichiarazioni del Presidente Bardi ci danno ulteriore ragione della validità della posizione da noi assunta e della battaglia condotta”.

In vista del nuovo piano vaccinale messo in campo dal Commissario Figliuolo, i sindaci ritengono che si debba procedere ad una seria riorganizzazzione della macchina organizzativa e all’individuazione di un piano strategico regionale che possa portare, in tempi ragionevolmente brevi e compatibilmente con il massiccio arrivo di dosi previsto, al completamento della cosiddetta Fase 2 mettendo in sicurezza gli anziani e le categorie più fragili per poter procedere poi all’importante fase di immunizzazione di massa di tutti i cittadini che vorranno sottoporsi a vaccinazione. Non possiamo perdere tempo ulteriore, in gioco c’è la salute ed il destino delle nostre comunità”.

Il presidente Bardi, in seguito alle numerose e sollecitazioni giunte dai Sindaci, ha comunicato che la Regione ha fatto un meticoloso lavoro sui dati così da avere le condizioni per una attenta valutazione che ci fa entrare in Zona Arancione, mentre l’ultima ordinanza istituisce 4 micro-zone rosse”.

“Un territorio, quello della Basilicata, che ha caratteristiche di cui bisogna tenere conto nell’analisi della situazione epidemiologica – concludono – e che ora deve essere presa in considerazione per dare sostegno a tante attività che rischiano la chiusura definitiva. Noi Sindaci siamo qui, pronti a fare la nostra parte, come sempre”.

– Claudia Monaco –


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