UpkPfA5XLjgCtlMv8T25cJaT7OcmYUZdRpZxieoqnzU=--Un grave gesto sta caratterizzando da qualche giorno il raccordo autostradale meglio noto come strada Basentana. Infatti, nei giorni scorsi, come si legge su Il Quotidiano della Basilicata, una donna a bordo della sua auto è stata colpita da alcune pietre che, lanciate dalla carreggiata adiacente al raccordo, fortunatamente  hanno solo danneggiato la carrozzeria, lasciando tanta paura nei passeggeri a bordo. Per fortuna una volante della Polizia di passaggio si è subito fermata a soccorrere gli automobilisti e i poliziotti hanno verbalizzato l’accaduto. Non si sa ancora chi potrebbe essere l’autore del deprecabile gesto. Probabilmente qualche ragazzino annoiato o un gruppo di amici che per divertirsi ha deciso di mettere in pericolo la vita degli automobilisti di quella che è un’arteria stradale molto trafficata.

Il caso, sciaguratamente, non resta isolato. Infatti Giorgio Scopa ha segnalato a Il Quotidiano della Basilicata un caso analogo. “A me – racconta Scopa – è accaduta una cosa simile lo scorso anno. Imbocco la Basentana dalla parte di Rossellino e, all’altezza del Pala Pergola più o meno, sento una botta fortissima. Ho pensato di aver preso qualcosa sotto le gomme“. Scopa capisce solo in seguito che in realtà è stato colpito da un sasso che ha danneggiato la fiancata al lato passeggero della sua auto. “Volevo capire chi era stato – continua – Mi sono anche fermato a una piazzola laterale poco lontana dal luogo in cui avevo sentito la botta. Ma non ho visto nulla. Ho rifatto la strada per la terza volta, a passo d’uomo, per vedere bene tutta la zona, soprattutto per trovare qualcuno. Ma ogni tentativo è stato vano. E a quel punto, anche se arrabbiatissimo, ho smesso di cercare. E neanche ho fatto poi la denuncia: contro chi? Contro ignoti ovviamente. Ho ritenuto la cosa inutile ed è finita lì“.

Quelli della donna e di Giorgio Scopa potrebbero non essere gli unici casi simili. Probabilmente molti altri non sono mai stati denunciati. Cresce quindi la paura che possa accadere di nuovo, dando vita in questo modo a una lunga catena seriale di atti incivili e assolutamente da condannare.

– redazione –


 

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