Nell’ambito del progetto culturale “RIANISH”, nato grazie alla collaborazione tra l’associazione culturale “Teggiano Antica”, la Banca Monte Pruno e l’Istituto di Istruzione Superiore “Pomponio Leto”di Teggiano, si intensificano le attività finalizzate al recupero del dialetto teggianese.

Il progetto, come anticipato in seguito alla sottoscrizione di un protocollo di intesa, intende costruire una sorta di “vocabolario” con i termini di una lingua non scritta che verrà chiamata proprio “RIANISH”, cioè una vera e propria contaminazione tra il dialetto teggianese e l’inglese.

L’associazione Teggiano Antica, grazie all’impegno del presidente Annamaria Savino e di Rada Innamorato, si sta impegnando nella costruzione di un percorso molto più ampio, che punta a coinvolgere tutte le generazioni ed i diversi settori culturali.

Nell’ambito del progetto, domenica 26 novembre, alle ore 20.30, presso il centro parrocchiale “Piergiorgio Frassati“, in località Prato Perillo di Teggiano, si terrà lo spettacolo teatrale dal titolo “Na cosa truvata ia menz arrubbata”.

Si tratta di una commedia in due atti di Annamaria Savino, con la regia di Cono Cimino, le scenografie di Flamia Giardullo e Mariangela Sansivieri.

Un percorso culturale ambizioso ed interessante da subito spostato anche dalla Banca Monte Pruno, sempre attenta alla valorizzazione ed al recupero delle tradizioni locali, attraverso la creazioni di sinergie tra le realtà territoriali sensibili a questi temi.

“Teggiano Antica – ha dichiarato Annamaria Savino – nasce una decina di anni fa come luogo di incontro dove poter promuovere liberamente svariati tipi di attività e dove tutti avessero avuto la possibilità di ergersi a reali protagonisti della propria vita sociale. Infatti, è importante dare respiro a tutte le sfaccettature del vivere e ben venga quella del divertimento, dello stare insieme, attraverso il mondo della cultura, il mondo teatrale ed umano. Punto di forza di Teggiano Antica è riscoprire e valorizzare quelle che sono le tradizioni popolari del territorio, valorizzandone sempre più il dialetto”.

“RIANISH”, inoltre, rappresenta un progetto dalle numerose variabili che vuol trasmettere ai giovani anche il valore dei sacrifici che gli emigrati hanno affrontato per poter vivere e guadagnare spazio in terra straniera, anche attraverso la difesa della loro lingua d’origine.

– Claudia Monaco –

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