Nelle ultime settimane si è sentito parlare più volte e in poco piacevoli circostanze di “Baby Gang“, gruppi di minorenni che si divertono a seminare il terrore aggredendo, soprattutto in luoghi pubblici, vittime indifese ed ignare di cosa le attende dietro l’angolo. Tra i numerosi episodi di violenza che recentemente si sono registrati in particolar modo a Napoli e in provincia c’è stato quello che ha visto come vittima Gaetano, un 15enne di Melito che lo scorso 12 gennaio è stato aggredito insieme ai suoi due cugini all’uscita della metropolitana di Chiaiano, nel Napoletano. Gaetano, a causa delle violente percosse dei suoi aggressori, tutti di età compresa tra i 14 e i 16 anni, è stato ricoverato all’ospedale “San Giuliano” di Giugliano dove ha subìto un delicato intervento chirurgico. A fargli visita nella giornata di ieri Monsignor Angelo Spinillo, Vescovo della Diocesi di Aversa e già presule della Diocesi di Teggiano-Policastro.

Monsignor Spinillo, accompagnato dal cappellano dell’ospedale e dal responsabile dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi, ha portato un messaggio di speranza e di coraggio alla giovanissima vittima e ha donato una serie di significativi insegnamenti affinchè si rifletta su quanto sta accadendo nelle ultime settimane e si ponga un freno alla violenza brutale e gratuita che, purtroppo, sembra allettare particolarmente gli adolescenti.

Abbiamo incoraggiato Gaetano ad avere fiducia – ha spiegato il Vescovo Spinillo – perchè al mondo non esistono soltanto i cattivi, ma ci sono anche tante persone buone. Queste sono azioni di viltà, si aggrediscono persone innocenti soltanto per divertirsi e questa cosa preoccupa molto. Ma gran parte della società rifiuta queste logiche. Affermare la propria prepotenza non permette di sentirsi più importanti. Chi pensa di far paura agli altri, prima o poi si troverà ad aver paura di qualcuno“.

Monsignor Spinillo chiosa con una riflessione sulla società, che si caratterizza sempre più attraverso esempi da non imitare. “Nella società – ha dichiarato – si è sempre tentati di affermarsi con la prepotenza, ma tutto ciò è davvero sciocco“.

– Chiara Di Miele –

2 Commenti

  1. In poche parole se questi delinquenti anche se minorenni per le loro azioni meritano il carcere dovranno i loro genitori scontare la pena

  2. Al riguardo delle baby gang un mio suggerimento sarebbe quello di applicare la responsabilità penale individuale solo a persone maggiorenni mentre per i minorenni La responsabilità penale e di conseguenza il danno creato da questi dovrebbe cadere sui loro genitori come avveniva nell’antica Roma

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*