I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Buccino, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio presso un’azienda zootecnica in località Vonghia a Palomonte hanno effettuato una verifica dell’allevamento, prevalentemente di capi bufalini, regolarmente censiti nella banca dati nazionale.

Nel corso del controllo è stato accertato che l’azienda recapita i reflui zootecnici prodotti dai capi in una vasca per la raccolta dei reflui di circa 190 metri quadrati. Quest’ultima non è a tenuta ed inoltre presenta dei fori praticati in più punti lungo le pareti di contenimento per permettere ai reflui di defluire nel terreno sottostante.

Alla luce di quanto scoperto i militari hanno ispezionato il terreno e hanno notato un cumulo di rifiuti costituiti da deiezioni animali per un volume stimato di 300 metri cubi.

Così hanno richiesto l’esibizione dei titoli autorizzativi all’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici ma il titolare dell’azienda ha riferito di esserne sprovvisto.

Pertanto la vasca di raccolta dei reflui ed il terreno sottostante sono stati sequestrati e l’autore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti.

– Chiara Di Miele –

2 Commenti

  1. Francesco says:

    Ba? I nostri nonni hanno sempre sparso il letame degli animali nei terreni.

    • Massimo Lorenzi says:

      Sbagli e sbagli di grosso anche. A proposito di cio’ ti invito a rivederti le statistiche sull’aspettativa di vita media nell’epoca in cui hanno vissuto i tuoi nonni: 55-60 anni e si tirava le cuoia. C’e’ la falsa convinzione che le epoche passate fossero all’insegna della genuinita’ e salubrita’, soprattutto in riferimento al cibo, niente di piu’ falso. Nella stragrandissima maggioranza dei casi lo standard di igienicita’ e sanezza dei cibi attuali ha raggiunro, soprattutto in Italia, livelli di eccellenza mai raggiunti in precedenza. Quindi si puo’ affermare con ragione che: “si stava davvero peggio quando si stava peggio”.

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