Paura, rabbia e dolore. Sono questi i sentimenti che accompagnano in queste ore Maria Luisa e la sua famiglia, vittime di un incendio che si è verificato la scorsa notte intorno alle due.

Vogliamo capire chi è stato e perché è stato fatto questo assurdo gesto“.  A parlare, con comprensibile prudenza, perché sono in atto gli accertamenti, è Maria Luisa, una giovane mamma di Villammare, proprietaria insieme al marito dell’auto parcheggiata vicino casa e data alle fiamme la notte tra giovedì e venerdì, nel piccolo centro costiero di Villammare, Frazione di Vibonati.

A dare credito alle sue parole c’è un’auto completamente distrutta dalle fiamme che la famiglia utilizza per tutti i trasporti e soprattutto per accompagnare il figlio secondogenito, con una grave disabilità, a scuola e all’ospedale di Sapri per le cure mediche. Ora ad indagare sull’episodio sono i Carabinieri della Compagnia di Sapri, coordinati dal Capitano Michele Zitiello, dai quali la donna ha sporto denuncia in queste ore.

La donna è certa che si sia trattato di incendio doloso e chiede che il caso non venga lasciato nel dimenticatoio, ma si indaghi per arrivare nel più breve tempo possibile ai responsabili. Prima dell’episodio criminale la famiglia non ha ricevuto nessuna minaccia o avvertimento. “Eravamo in casa, stavamo dormendo – spiega Maria Luisa – Siamo stati svegliati dal suono ininterrotto del campanello. Erano i Vigili del Fuoco insieme ai Carabinieri“.

Le fiamme non hanno creato ulteriori danni e la famiglia sta bene. I militari accerteranno le cause dell’incendio.

– Marianna Vallone –

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Un commento

  1. biagino bellini says:

    A me e’ capitata la stessa cosa il 21 ottobre 2016, in quella circostanza io e mia moglie abbiamo rischiato di morire,visto che l’autovettura, una FIAT PUNTO CON 11 MESI DI VITA E DELLA QUALE STO ANCORA PAGANDO LE RATE,incendiata con due scatole di diavolina si trovava vicino al bombolone del gas e ad un’altra autovettura di nostra proprieta’ con il pieno di benzina.
    Nonostante ci sono delle immagini di alcune telecamere di sorveglianza che hanno ripreso il malfattore in orario compatibile con l’accaduto,c’e’ un guanto ritrovato sotto la macchina, integro e pertanto con le impronte digitali, c’e’ persino un testimone che ha raccolto la confessione dell’esecutore materiale del gesto criminale facendo anche il nome del mandante, una persona di famiglia, sappiate che l’esecutore medesimo alcuni mesi dopo e’ stato arrestato per altri reati, eppure dopo che mia moglie all’epoca dei fatti in stato di gravidanza, per la paura e gli sforzi ha abortito e forse non potremo piu’ avere figli, per i Carabinieri di Vibonati e quelli di Sapri, per il Procuratore della Repubblica di Lagonegro tutto questo non e’ sufficiente per fare qualcosa, anzi in questi mesi durante la mia battaglia ho avuto la netta impressione che durante i miei incontri con le autorita’ si cercasse qualsiasi appiglio per proteggere i delinquenti….una cosa VERGOGNOSA, ma comunque io non mollero’ la presa e faro’ di tutto per arrivare a chi mi ha provocato tutti questi danni. Un abbraccio a Maria Luisa al suo bambino ed a tutta la sua famiglia!

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