
Il report della Svimez (Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno), presentato in collaborazione con Save the Children, delinea un quadro di migrazione da Sud verso Nord che coinvolge sia i giovani che gli over 75.
Tra il 2002 e il 2024 gli over 75 formalmente residenti al Sud, ma che vivono stabilmente al Centro-Nord sono quasi raddoppiati, passando da 96mila a oltre 184mila, definiti perciò “nonni con la valigia”.
Secondo il report, il Mezzogiorno continua a perdere giovani competenze qualificate, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’università. Nei due decenni, quasi 350mila laureati under 35, più donne che uomini, hanno lasciato il Sud in direzione del Centro-Nord per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270mila unità.
Svimez quantifica in 6,8 miliardi di euro l’anno il costo associato a questa mobilità, con “un trasferimento netto e strutturale di risorse pubbliche a favore delle aree più forti del Paese“. Ai flussi interni si affianca la crescente scelta della rotta Sud-estero: sempre tra il 2002 e il 2024 oltre 63mila under 35 laureati meridionali hanno lasciato il Paese. Al netto dei rientri, la perdita complessiva per il Sud è di 45mila giovani qualificati e spesso la fuga dei giovani inizia prima della laurea.
Nell’anno accademico 2024-25 quasi 70mila studenti meridionali – su circa 521mila – risultano studiare in un ateneo del Centro-Nord: oltre il 13% del totale, con picchi del 21% nelle discipline Stem. Campania e Sicilia generano da sole quasi metà del flusso in uscita. La Lombardia si conferma la regione più attrattiva, seguita da Emilia Romagna e Lazio.


