Continua ad alzarsi il coro di protesta del “Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano” contro l’articolo 38 del decreto “Sblocca Italia“. Ieri pomeriggio, nell’Auditorium di Atena Lucana Scalo, gli attivisti del Comitato si sono riuniti alla presenza del Consigliere Regionale del Pd Donato Pica, del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta, dei sindaci di Atena Lucana Pasquale Iuzzolino e di Sassano Tommaso Pellegrino, del vicesindaco di Teggiano Lisa Babino e di tanti giovani accorsi per partecipare ai tavoli di lavoro e di discussione.

Ad emergere, alla luce della recente conversione del decreto legge 133/2014, la totale disponibilità nel proseguire il percorso di protesta da parte del consigliere Pica e di Accetta, quest’ultimo autosospesosi dal Partito Democratico proprio in seguito all’approvazione del decreto. “Ho sentito di autosospendermi dal mio partito per coerenza, perchè l’ho sempre ritenuto vicino al territorio – ha spiegato Accetta al pubblico dell’Auditorium – e, per quanto mi riguarda, è giusto fare anche autocritica. Nel frattempo cercheremo di avviare anche altre forme di protesta, perchè da parte di tutti i sindaci c’è grande disponibilità a portare avanti questo tipo di battaglia“.

Alternative possibili a quella dell’impugnativa per incostituzionalità dell’articolo 38 da parte della Regione Campania, il cui silenzio sulla questione pare essere un allarmante dato di fatto, sono state proposte dal consigliere Pica. “Se la Regione non si attiverà – questa la proposta di Donato Pica – dobbiamo individuare qualche altro strumento per impugnare il decreto e una strada parallela a quella dell’impugnazione potrebbe essere l’iniziativa legislativa da parte della Regione stessa, come già è stato fatto nel caso della riforma della geografia giudiziaria“.

Dal “Comitato No al Petrolio” è poi giunta la proposta di una campagna di autosensibilizzazione per tentare, come cittadini e anche come amministrazioni comunali, di limitare il proprio impatto sull’ambiente riducendo consumi quotidiani o alcune abitudini “poco ecologiche”.

Nota dolente, suonata più volte durante il dibattito, l’assenza della maggior parte degli amministratori valdianesi. “Alcune posizioni passano solo attraverso i canali dell’informazione e non attraverso il confronto – ha sottolineato Francesco Manzolillo del Comitato – eppure la vera mobilitazione dovrebbe passare attraverso incontri come questo“.

– Chiara Di Miele – 


 

2 Commenti

  1. Mario Senatore says:

    Il cancro della sfiducia e quindi della rassegnazione sta colpendo anche molti eletti nei consigli comunali (rappresentanti dei Cittadini) per cui rinunciano già in partenza a lottare per difendere il proprio territorio e la propria gente (fatta eccezione per quelli che “non vedono, non sentono e… non reagiscono” per altri fini…

    Mi sono complimentato personalmente, ieri sera, col Sindaco Accetta e gli rinnovo il mio apprezzamento, come faccio con tutti i membri del Comitato e dei Cittadini presenti all’incontro, o comunque sensibili e vicini agli stessi.

    Non desistete! Il Vallo di Diano è un’oasi e maggiormente tale deve rimanere per il futuro, nel crescente putridume nel quale stanno spingendo il meridione del Paese. Noi già abbiamo le nostre “ricchezze”: BASTA SOLO FARLE FRUTTARE. NON ABBIAMO BISOGNO DI ALCUN PETROLIO. Anzi, esso dapauperebbe le bellezze di cui parlavo e che sono il nostro ORO… l’oro dei nostri giovani.

    Che i Cittadini del Vallo ricordino sempre che esso, domani, fra dieci e cinquant’anni, sarà quello che ciascuno di noi avrà voluto (o consentito di) farlo divenire nel corso del tempo.

    Se a Roma hanno necessità di soldi (per situazioni deficitarie non certamente addebitabili ai cittadini del Vallo di Diano, li cerchino altrove, ma non possono né devono compromettere il futuro turistico-ambientale-culturale della nostra nobile Terra). E chi ha eventuali interessi a non contrastare disegni deleteri per il Vallo, che si metta da parte o che venga sputtanato e isolato su tutti i fronti così come per coloro che non se la sentono di opporsi alla tracotanza ed arroganza del potere dimenticando (o fingendo di dimenticarlo) che esso viene sempre dopo la preminenza del diritto del Cittadino “sovrano” (titolare di DIGNITA’).
    Mario Senatore

  2. A proposito che fine ha fatto l’INIZIATIVA LEGISLATIVA della Regione Campania per la modifica della geografia giudiziaria? Una iniziativa analoga sulle trivellazioni petrolifere farà la stessa fine!

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