Il Comune di Atena Lucana ha deciso di attivare in via sperimentale per l’anno scolastico 2014/2015 il servizio di Asilo Nido comunale, dopo aver adeguato per tale scopo il fabbricato dell’ex centrale Telefoni di Stato di Atena Scalo e averlo intitolato, nel settembre dello scorso anno, all’avvocato Raffaele Annunziata, ex sindaco di Atena e padre dell’attuale vicesindaco Sergio Annunziata. L’importante servizio educativo accoglierà i piccoli di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, per offrire innanzitutto un luogo di formazione e cura dell’infanzia oltre che di sviluppo delle capacità affettive e di socializzazione della neonata generazione. Il servizio di Asilo Nido comunale costituisce inoltre una notevole opportunità per le famiglie di poter affidare la propria prole ad operatori del settore con specifiche e qualificate conoscenze, contribuendo in questo modo a promuovere l’importanza dell’attività ludica e ricreativa nella vita di ogni bambino. A questo scopo il Comune di Atena, avendo delegato l’esercizio delle funzioni in materia di servizi sociali al Piano di Zona S10, ha stabilito che rientra tra i compiti del Piano Sociale anche la gestione dell’asilo nido “Raffaele Annunziata”. Tale gestione prevede un affidamento fissato in via sperimentale per la durata di 10 mesi, la concessione dei locali comunali in comodato d’uso gratuito, il trasferimento da parte dell’ente comunale (a carico del quale saranno anche le spese relative alle utenze) di un contributo annuo di 20.000 euro per coprire i costi di gestione del servizio. Il Comune controllerà e garantirà per il corretto svolgimento del servizio.

Questo è un grande risultato raggiunto, al passo con i tempi – ha affermato il vicesindaco Sergio Annunziatache porta Atena negli standard europei per quel che riguarda i nidi. Un edificio di alta qualità, costruito in modo innovativo, dotato di tutti i servizi, situato in un punto strategico  per gli abitanti di Atena, ma anche dei paesi limitrofi. Sul sito del comune saranno pubblicati in questi giorni foto e video per poter vedere l’asilo. Ringrazio chi ci ha creduto e l’amministrazione che lo ha intitolato a mio padre, che fortemente credeva nella scuola“.

– Chiara Di Miele – 


 

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