Il quotidiano “Il Sole 24 Ore“, con dati alla mano, ha tracciato la mappa delle città italiane attraverso le relative percentuali di automobili non in regola con la copertura assicurativa. Una problematica che da decenni coinvolge diverse regioni d’Italia e che, purtroppo, contraddistingue in maniera negativamente rilevante soprattutto il Sud e in particolar modo la Campania, dove la provincia meno assicurata è quella di Napoli e, in alcuni comuni, risulta non assicurato addirittura un veicolo su due.

Gli autoveicoli non assicurati a livello nazionale risultano essere il 13%, quindi circa cinque milioni, secondo i dati forniti dalla Motorizzazione relativi al parco circolante e tratti dall’Archivio nazionale veicoli in cui ciascun esemplare è inserito al momento dell’immatricolazione in Italia e secondo i dati relativi alla copertura assicurativa forniti dall’Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. I dati presi in esame dal quotidiano economico, provincia per provincia, riguardano soltanto autoveicoli e motoveicoli (sono esclusi i ciclomotori) e fotografano la situazione assicurativa degli italiani al 25 febbraio scorso.

Analizzando le cifre relative ai comuni del Vallo di Diano salta subito all’occhio il fatto che Atena Lucana è il centro con più veicoli privi di RCA auto e risulta essere addirittura il settimo nella classifica nazionale con il 38,35% di persone non in regola con l’assicurazione su un totale di 1726 veicoli immatricolati. Seguono Sala Consilina (25,95% senza assicurazione su 7504 veicoli), Sassano (20,17% su 2524 veicoli), Padula (19,74% senza copertura su 2720 veicoli), San Rufo (17,92% su un totale di 876 veicoli), Monte San Giacomo (17,06% su 639 veicoli immatricolati), Polla (16,62% veicoli non assicurati su un totale di 2629), Teggiano (16,33% su un totale di 3766 veicoli), Sanza (15,56% di persone non assicurate su 1112 veicoli), Montesano sulla Marcellana (15,35% su un totale di 3206).










Più rispettosi delle regole sembrano essere gli automobilisti di San Pietro al Tanagro (14,25% su 849 veicoli), Buonabitacolo (13,99% su 1122 veicoli), Casalbuono (13,27% su un totale di 520 veicoli immatricolati), Sant’Arsenio (12,18% senza assicurazione su 1273 veicoli) e Pertosa (11,71% su un totale di 316 veicoli) che fanno registrare percentuali decisamente più basse e quindi una quasi assente o irrisoria condizione di irregolarità riguardo all’assicurazione della propria auto.

– Chiara Di Miele –


 

3 Commenti

  1. ATTENZIONE… il dato NON è attendibile perché tiene conto di tutti i veicoli registrati a nome di persone residenti nel singolo Comune ma NON tiene conto della moltitudine di veicoli che appartengono e fanno parte del parco auto di venditori di auto usate che, naturalmente, non sono coperte da assicurazione perché in attesa di vendita e non corcolanti… guarda caso ad Atena e Sala c’è la maggior concentrazione di venditori e di veicoli di questa categoria…

  2. Giustizia e liberta' says:

    Per non parlare delle tasse di circolazione e di quelle senza collaudo

    • annamaria says:

      per quanto riguarda il bollo auto, dopo tre anni di mancato pagamento, arriva la multa triplicata dell’importo. Seguono il fermo amministrativo del mezzo e la radiazione del mezzo stesso al pra.

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