Si irrigidiscono i controlli sugli straordinari e sulla presenza sul posto di lavoro nell’Asl Salerno. Infatti dal 1° luglio i direttori d’unità di tutta l’azienda dovranno timbrare il cartellino sia in entrata che in uscita e dovranno specificare le ore di straordinario e il lavoro in Alpi (Attività professionale Intramuraria). Il personale ha già ricevuto dall’azienda il provvedimento che spiega come utilizzare il badge di cui sono dotati. La prassi, che altrove è normale, nell’Asl di Salerno non veniva rispettata e i primari in modo particolare, per giustificare il loro comportamento, si rifacevano a una vecchia legge emanata da Rosy Bindi, ex ministro della Sanità. “Un’interpretazione tutta loro – ha affermato il manager dell’Asl Salerno Antonio Squillante siamo riusciti a smantellare una presunzione, peraltro infondata“.

I sanitari reperibili devono inoltre specificare se hanno svolto attività non assistenziale, in pronta disponibilità, intramoenia o Alpi. Tutta questa manovra è stata messa in atto per scongiurare eccessivi straordinari che, negli ultimi tempi, hanno messo in difficoltà le casse dell’Asl  e hanno costretto l’azienda a inviare commissari in alcuni ospedali affinchè venissero controllate determinate situazioni e si recuperasse il salvabile. Negli ultimi giorni, inoltre, i carabinieri del Nas, a seguito di indagini anche interne, hanno sentito la responsabile dell’Ufficio Economico Finanziario dell’azienda, probabilmente per fare chiarezza su alcuni provvedimenti economici deliberati.

– redazione –


 

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