Novità in merito alla tutela e al monitoraggio ambientali. Infatti, anche la provincia di Salerno adesso è interessata dal piano “Terra dei fuochi“, già attivo nel napoletano e nel casertano. La Procura di Salerno ha richiesto i controlli necessari a scoprire, prevenire e reprimere i reati ambientali e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha iniziato a vigilare e monitorare la terra, l’aria, i corsi d’acqua e le acque marine.

Dai primi controlli per cercare di scoprire le eventuali zone in cui siano stati interrati veleni o rifiuti tossici, effettuati con droni ipertecnologici e che hanno interessato l’area costiera salernitana da Positano a Capaccio Paestum, non sono emersi elementi rilevanti che soddisfino le richieste della Procura salernitana. Per questo motivo arriva ora la richiesta di monitoraggi ulteriori, con l’analisi delle acque dei fiumi Sele, Solofrone, Tusciano, Picentino, Irno e dei loro affluenti.

L’Arpac, inoltre, ha deciso di attenzionare maggiormente l’area ricadente nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, allungando i controlli tramite strumenti hi tech fino a Sapri.

– redazione –


 

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