Apertura del Papa al matrimonio dei sacerdoti. Intervista al Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro





































La Chiesa si interroga sulla nuova apertura, seppur molto timida, di Papa Francesco per quanto riguarda il matrimonio dei sacerdoti.

Il Pontefice, infatti, ha fatto riferimento più volte all’argomento. A partire dal ritorno del viaggio in Terra Santa nel 2014, dichiarando alla stampa che nel rito orientale la Chiesa ha già dei sacerdoti sposati, specificando che “il celibato non è un dogma di fede, è una regola di vita che io apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa” e, quindi, non essendo un dogma di fede “c’è sempre una porta aperta“. Nelle chiese bizantine e ortodosse orientali, infatti, il celibato si applica soltanto ai vescovi.




Inoltre, in un’intervista dello scorso anno sul settimanale tedesco Die Zeit, Papa Bergoglio ha fatto riferimento alla carenza delle vocazioni, che risulta essere un “problema grande e grave“, rilevando che “se mancano le vocazioni sacerdotali è perché manca la preghiera. C’è anche il problema della bassa natalità. Inoltre è importante il lavoro con i giovani, ma non bisogna cadere nel proselitismo: è importante infatti anche una selezione, perché se non c’è una vera vocazione poi sarà il popolo a soffrire“, ma il celibato opzionale, specifica nell’intervista, non sembrerebbe essere “la soluzione“.

Tuttavia l’argomento non sembra essere più un tabù per la Santa Sede, in particolare per il Pontefice, apprezzato dai fedeli per la sua sapiente volontà e capacità a mettere in discussione le rigide regole ecclesiastiche quando necessario.

Ne abbiamo parlato con S.E. Mons. Vincenzo Carmine Orofino, Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro.

– Maria De Paola –





























28 Commenti

  1. Se papa Francesco apre al matrimonio dei preti non significa che poi tutti i preti si sposeranno. Significa invece che questa opportunità viene offerta anche ai preti, o agli aspiranti preti… non so quali criteri verranno usati. E’ chiaro che il ministero dovrà essere vissuto in modo diverso tra il celibe e lo sposato; quest’ultimo non potrà essere disponibile a tempo pieno per la comunità, ma dovrà avere un lavoro per mantenere la famiglia e dedicare anche del tempo ad essa. Non credo che questo sia un gran male perché anche adesso, benché celibi, la maggior parte dei parroci sono ben poco presenti nella comunità. Penso al mio parroco, celebra una messa al giorno e riceve in ufficio solo tre giorni alla settimana per un’ora e spesso non è presente neanche in quell’ora. Se anche avesse una famiglia cambierebbe ben poco.

  2. francesca says:

    Io spero che la Chiesa riesca a capire il prima possibile dello sbaglio che ha fatto togliendo ai sacerdoti la possibilità di scegliere in maniera libera! E poi lo sanno tutti che la metà dei preti ama una donna segretamente ma nessuno fa nulla per cambiare ciò o dare la possibilità di scegliere in maniera libera (e non imposta) di poter vivere un amore. Che mondo triste

  3. Gli sposi si separano i preti perdono la via figuriamoci se un prete si sposa ! Poveri noi a non capire i segni dei tempi…Signore aiutaci a salvare anime…pensiamo troppo ai bisogni corporali e chi segue la carne non segue o fa fatica tanta fatica a seguire lo Spirito…Signore vieni presto

  4. Nelle chiese orientali i preti si sposano, Ma i preti mancano, le chiese protestanti ordinano come pastore uomini, donne, divorziati e tanto altro. …ma anche per loro c’è grande carenza di ordinati

  5. I sacerdoti non sono mai soli,anzi,ci sono amici amiche volontari e tutta una famiglia di benevolenza che sempre è disponibile e allegra.io lavoro per una diocesi,e con il sacerdote,e con due suore portiamo avanti fatiche e progetti tutti i giorni.e’come stare in famiglia.ma l attenzione non è per l’ altro cioè un marito o una moglie,ma è un attenzione comune per gli altri.Ci si sente portati ad andare verso tutti,amare una persona sola sarebbe troppo poco.Sentendo il cuore libero,si riesce a fare tanto.Tra di noi comunque c’è sempre affetto,ascolto,risate…non ci manca niente anzi…abbiamo di più!

  6. Gesu nel vangelo ha scelto come suoi apostoli 12 persone non sposate escluso Pietro vedovo. E su questa scelta ha posto la Sua Chiesa la quale ha potere di sciogliere o legare su questa terra ma non di cambiare cio’ che ha detto. Mi sembra che spesso storicamente la Chiesa in una specie di delirio di potenza vada oltre i suoi compiti.

    • Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?
      Prima lettera ai Corinzi 9:5
      Dove hai letto che Pietro era vedovo!!!

  7. Come potrebbe il sacerdote cosacrato a Cristo, rispondere a pieno alla sua vocazione se obbligato anche a provvedere alle necessità di una famiglia? Un sacerdote con numerosi figli, come potrebbe essere in modo completo, un buon marito ed un buon padre?
    Quale grande peccatore, volendosi convertire e finalmente dopo anni confessare ed aprire la sua anima, potrebbe rivolgersi facilmente ad un prete con una moglie e figli? E perché no?
    Perché è più vulnerabile, più attaccabile e non potrebbe mai difendere il segreto del confessionale come il sacerdote libero, unito solo a Cristo e pronto come Lui al massimo sacrificio, se necessario donando anche la vita. Il sacerdote dovrebbe rimanere celibe.

    • Forse bisogna mettere da parte un po’ di preconcetti stupidi e inutili. Mi pare che la maggior parte dei preti viva con altre persone, in genere familiari e poco cambia che siano o no moglie e figli o sorelle, fratelli e genitori. D’altra parte, se non è così, perché questo gusto sadico di isolare il più possibile i Preti? La solitudine è tutt’altro che un bene. Forse è necessario resettare un po’ di idee e guardare la situazione con più intelligenza e meno pregiudizi.

    • Emanuela says:

      ma quali figli, c è la contraccezione…. poveri noi,, si va sempre peggio

  8. Sherlock Holmes…..
    Non ci sono né prove ne testimonianze che Pietro sia stato a Roma……
    Informati….

  9. Sherlock Holmes…..
    Non ci sono né prove ne testimonianze che Pietro sia stato a Roma……
    Informati….

    • Sherlock Holmes says:

      Sono laureato in teologia, so bene ciò di cui parlo, grazie comunque del consiglio.

      • Gesù non ha scelto laureati o diplomati…ma persone semplici e anche culturalmente ignoranti…
        Poi come esempio, Paolo che sapeva tutto della legge, e il suo professore era Gamaliele, Dio lo mandò tre anni nel deserto dove dimenticò tutto quello che sapeva e venne erudito da Dio..
        Tu hai studiato quello che l’uomo ha scritto e interpretato , ma la Parola non viene interpretata , ma rivelata dall’Autore …. Lo Spirito Santo….
        Come disse Gesù , se non nasci di nuovo non entrerai nel Regno dei Cieli….

  10. Nei vangeli non ce nessun vincolo che vieta di sposarsi.
    Anche san paolo da il consiglio di restare senza moglie perche dice chi si sposa e piu propenso alle cose terrene
    Ma non lo vieta .
    Alcuni apostoli erano.sposati altri no
    Ma tutti con lo stesso ministero consacrati per mezzo dello spirito a pentecoste .

  11. Ma quanta confusione state facendo……
    La strada maestra è la Parola…
    Dal 300 d.c. se la sono cucita addosso come hanno voluto….
    E continuano a farlo per non perdere proseliti…
    Se qualcuno crede nella trinità ha capito molto poco….
    Il nome di Dio è Gesù, e Non Padre, Figlio e Spirito Santo…
    Questi sono tre titoli dello stesso Dio….

  12. Potersi sposare non cambierà il numero di vocazioni, ma almeno non spaventerà quelli che per prudenza dicono che tutta la vita celibi e soli non ce la farebbero. E ce ne sono. D’altronde la solitudine non è per tutti.
    Certi estremismi sul genere di “Gesù non si è sposato e quindi pure i preti non devono sposarsi” li lascio a chi dimentica che san Pietro aveva una moglie, una suocera, e un mestiere normale. E Gesù l’ha scelto lo stesso. Poteva prender solo celibi eremiti e invece guarda un po’, pare proprio non l’abbia fatto. Che non sia poi così determinante? O dubitiamo della capacità di scelta del Cristo come tanto vi piace chiamarlo?
    Valà, lasciate i fondamentalismi e state in pace.

    • Sherlock Holmes says:

      Per la cultura ebraica era un onta, un fallimento non sposarsi e non avere figli.
      Un qualsiasi ragazzo neanche vent’enne in Israele era già sposato o comunque promesso sposo.
      Gesù porta con sé una nuovo messaggio, un dono, la verginità, la castità per il regno dei cieli che prima di Lui dal punto di vista soteriologico non esisteva.
      Il buon Pietro aveva moglie, è vero, ma non si parla mai di figli, né della sua vita matrimoniale, ed è palese come dal NT emerga un Apostolo che ha lasciato ogni cosa, ogni incombenza familiare, per seguire lo Sposo offrendosi tutto intero, anima e corpo, al Signore, andando missionario fino a Roma e ivi morendo crocifisso a testa in giù.
      Nella Tradizione Apostolica e Patristica fu così fino al quarto secolo, a chi entrava negli ordini sacri, pur sposato, era richiesta però la castità!
      Esattamente ciò che fece il primo Pontefice, San Pietro.
      Se il Signore chiama, dà la grazia sufficiente a vivere questa chiamata, idem per l’adempimento dei comandamenti, la verità è che noi abbiamo umanizzato tutto, persino Dio, rendendolo simile a noi, e in ultima istanza non credendo assolutamente più nella potenza dello Spirito Santo.
      Questa fede soprannaturale è stata persa anche da molti Pastori nella Chiesa, Bergoglio compreso.

  13. Rocco Capossele says:

    Sarebbe ora di uniformare la disciplina del celibato tra la chiesa romana e la chiesa orientale dpve il celibato é richiesto solo ai vescovi come segno di ecumenicita’ e come deterrente per certi preti che non riescono proprio a essere celibi e vivono una seconda vita nascosta che presto o tardi diventa di dominio pubblico e fonte di critiche e pettegolezzi.

  14. Vincenzo says:

    IL celibato è dogma di fede.
    Cristo è il Dogma.
    Cristo è sacerdote senza moglie.
    IL dogma è dunque il celibato del sacerdozio.
    “c’e chi nasce eunuco, c’e chi lo diventa per colpa altrui, ma c’e chi si fa eunuco per la maggior gloria di Dio…. Chi deve intendere, intensa”.

    • Umberto Barzetti says:

      Sono daccordo

    • Ma che dice ..! il celibato è un dogma , Cristo è il dogma perché non aveva moglie… Anzitutto i Vangeli canonici non parlano né del celibato di Gesù , né del suo matrimonio. Poi il celibato non è un dogma (lo dice la Chiesa Cattolica).I preti furono sposati almeno fino al XIII secolo d. C. Il celibato fu abolito per una questione di eredità. Infine vogliamo paragonare il prete a Gesù, Figlio di Dio e seconda persona della SS.Trinità?

    • Gesù era povero e senza dimora. Allora questo è un Dogma per tutti i cristiani.

  15. Vincenzo says:

    IL Sacerdote è Cristo.
    Cristo non aveva moglie.
    IL sacerdote non deve avere moglie.
    Non puoi servire Dio e Mammona.
    Non siate ridicoli ne sacrileghi.

  16. I giovani seminaristi, aspiranti presbiteri (anziani), siano licenziati dal seminario come diaconi “transeunte” e in tal modo rientrino nelle loro parrocchie (o gli si affidi un altro impegno), sino ad una età consona all’essere “anziani” nel servizio al prossimo (diciamo sino al 40° anno di età). Se in questo lasso di tempo si sono sposati vivaiddio, resteranno diaconi permanenti. Se chiederanno ancora il presbiterato, vivaiddio, saranno ordinati “anziani” .
    Per la carenza di presbiteri, anziché sopperire con preti provenienti da altre culture spesso di difficile adattabilità a quella del luogo, con conseguenti problemi anche pesanti, i vescovi abbiano il coraggio di dire chiaro ai fedeli che se vogliono avere preti, se li devono fare! Poi se li devono educare cristianamente “sperando” che scelgano di entrare in seminario.

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