E’ stato ufficialmente aperto al traffico il nuovo tratto di 35 chilometri della Superstrada Pedemontana Veneta. Circa 9 anni di lavori, opere e interventi per vedere collegate le province di Vicenza e Treviso. “Un giorno storico per un sogno che diventa realtà” ha affermato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, insieme al quale erano presenti il ministro Erika Stefani e il viceministro Alessandro Morelli per l’apertura dell’importante infrastruttura viaria.

Alla sua realizzazione ha partecipato attivamente con una importante commessa l’impresa del Vallo di Diano Costruzioni Generali Santangelo dell’imprenditore Carmine Santangelo, oramai una realtà importante nella realizzazione di infrastrutture autostradali e civili a livello nazionale.

Nello specifico si tratta della Bassano-Montebelluna, il più lungo tratto (35 km) della Pedemontana Veneta. Grazie a questa apertura in 16 minuti si collegheranno le due città, accorciando in modo notevole la percorrenza. Si tratta dell’opera cantierizzata più importante d’Italia, con 2 miliardi e 258 milioni di euro, per un percorso di 94 chilometri da Montecchio Maggiore (A4 Serenissima) a Spresiano (A27 Mestre-Belluno) che impatta sul Pil del Veneto di +1,5% e attraversa la regione nel territorio vicentino e trevigiano sviluppandosi nel contesto del Corridoio Europeo Mediterraneo (ex Corridoio n. 5).

La Pedemontana è una “superstrada a pedaggio” con due corsie per senso di marcia e per il 65% della sua lunghezza complessiva scorre in trincea. Il tracciato attraversa complessivamente 37 comuni, di cui 23 nella provincia di Vicenza e 14 nella provincia Treviso. Interessa un bacino di 330.000 persone e 35.000 imprese entro un raggio di 10 minuti dai caselli, numero che sale a quasi un milione di persone se si considerano gli abitanti entro i 20 minuti dai caselli. L’opera è caratterizzata anche da 33 gallerie artificiali e 2 gallerie naturali: 6 sono le gallerie che superano la lunghezza di 600 metri. A lavori conclusi si contano 94 km di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, con un bacino territoriale di 114 comuni di cui 37 interessati dal passaggio della strada.

Si prevede un traffico di 27mila veicoli al giorno. Il taglio del nastro ufficiale si è tenuto ieri al casello di Bassano Ovest. La Costruzioni Santangelo firma, dunque, un’opera fondamentale per la viabilità del Nord del Paese, confermandosi ancora una volta un’impresa capace di confrontarsi con le diverse realtà infrastrutturali, nazionali e internazionali. La professionalità di Carmine Santangelo, del Direttore tecnico, ing. Enzo Macchiaroli, e di tutti i collaboratori ha così contribuito alla realizzazione di una superstrada, definita dallo stesso Zaia, “di nuova generazione, rispettosa dell’ambiente e dei canoni della buona progettazione“.

Grazie a tutti gli operai che con ghiaccio, pioggia, neve, sole sono sempre stati lì” ha affermato il Presidente veneto.

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