
C’era anche la sindaca di Monte San Giacomo e presidente del GAL Vallo di Diano Angela D’Alto oggi a Roma nella sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro dove si è svolta una giornata di studio dal titolo “Aree interne, un nuovo paradigma di sviluppo: un mondo ‘non’ a parte”, evento che ha visto il coinvolgimento di esperti e istituzioni per approfondire le possibili strategie di rilancio delle aree marginali del Paese. Organizzata in quattro tavoli tecnici, la giornata ha avuto al centro il tema della rigenerazione e del ripopolamento delle aree interne, con il supporto del documento di Osservazioni e Proposte approvato dall’Assemblea del CNEL lo scorso 26 giugno.
Insieme alla sindaca D’Alto erano presenti anche l’assessore comunale Aldo Manno e l’onorevole Enzo Mattina, storico politico originario di Buonabitacolo e da sempre legato al Vallo di Diano.
Ad aprire i lavori il presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha posto l’accento sull’importanza di connettere tutte le reti per contrastare la desertificazione delle zone marginali. “Quella delle aree interne è una materia scivolosa, determinata da ciò che non c’è, dalla mancanza di servizi e di crescita, dalla mancanza di persone. Se facciamo una mappa delle aree interne ci ritroviamo un insieme di vuoti rispetto ai quali è difficile definire qualsiasi politica di intervento. Se invece di fare una mappa dei vuoti facessimo una mappa delle reti? Per connetterle tra di loro e rivitalizzarle” ha affermato.
Nel corso dei quattro tavoli tematici si è discusso di sviluppo economico e occupazione, innovazione, digitalizzazione e Intelligenza Artificiale, agricoltura, sostenibilità, urbanistica, infrastrutture, mobilità e turismo, servizi sociali, qualità della vita, istruzione e formazione, partecipazione e governance locale.
“E’ stata una giornata interessante grazie ai quattro tavoli tecnici. Io ho preso parte a quello coordinato dal vicepresidente del CNEL Paolo Pirani con un intervento che ha messo in evidenza i punti di forza e quelli di criticità del Vallo di Diano – ha spiegato Angela D’Alto alla redazione di Ondanews – Ho proposto innanzitutto di slegare la questione dei Punti Nascita dal Piano di rientro della Sanità e di rendere più agevole il loro mantenimento in vita. Inoltre ho avanzato la proposta sull’agevolazione del credito per chi ottiene un finanziamento. Se il GAL o un Comune concedono un finanziamento per l’avvio di un’attività, si riscontra spesso la difficoltà a farsi rimborsare i fondi una volta fatturati. Al tavolo ho chiesto di consentire che le banche, ad esempio, acquistino i crediti per aiutare i giovani imprenditori o i destinatari delle misure senza esporli ad una spesa iniziale che non riescono a sostenere. Inoltre ho chiesto di monitorare ciò che viene realizzato dopo la pioggia di fondi pubblici che solitamente vengono erogati, dato che a distanza di anni non si sa cosa hanno prodotto in termini di impatto sul territorio”.
Nel corso del tavolo tematico l’intervento della sindaca e presidente del GAL Vallo di Diano è stato accolto da una serie di applausi e apprezzamenti, segno che l’interesse del CNEL verso le esigenze delle aree interne è concreto. Angela D’Alto ha portato dunque a Roma la voce del territorio e dei cittadini e prossimamente il CNEL, che dovrebbe tenere degli incontri in giro per l’Italia, potrebbe fare tappa anche nel Vallo di Diano.





