Incomincia a fare i primi significativi passi l’iniziativa Anci Campania verso i siti Unesco della Campania.

Dopo la nomina a coordinatore del Sindaco di Padula, Paolo Imparato, si configura all’orizzonte il nuovo step: la costituzione della “Rete dei Siti Unesco della Campania”.

Dopo un approfondito esame dell’attuale condizione dei siti Unesco della Regione (la Campania è, come noto, la regione che dopo la Sicilia ha il maggior numero di riconoscimenti in Italia)  e un esame per le possibili valorizzazione future dei siti (materiali e immateriali) si è stabilito di procedere in maniera forte verso un incontro in presenza da concretizzare per fine luglio.

Il Sindaco Imparato (accompagnato dall’assessore alla Cultura, Filomena Chiappardo e dall’esperto di attività Unesco Gabriele Di Napoli) ha prospettato una accelerazione del progetto intrecciandolo anche con le opportunità offerte sia dal Dl Sostegni bis, in discussione in queste ore al Senato dopo il via libera della Camera, sia dai fondi strutturali, tranche 2021-2027. Si tratta ora di dare concretezza al progetto con un confronto tra tutti i soggetti interessati e con l’assessore regionale al Turismo e alla Cultura, Felice Casucci, possibilmente prima della pausa agostana.

Complessivamente sono 10 i siti Unesco in Campania. La lista include 6 luoghi e 4 beni immateriali. I luoghi si trovano in aree molto vaste della regione e comprendono al loro interno diversi siti archeologici, ville, chiese, complessi monumentali.

Tra i luoghi in questione spiccano il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Velia, Paestum, la Certosa di Padula.

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