sanita_medicoAlcuni comuni del Vallo di Diano, in seguito ad una delibera della Giunta Regionale che ha previsto l’affidamento all’INPS delle attività relative all’esercizio delle funzioni concessorie nei procedimenti di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, hanno richiesto al Commissario dell’Ente previdenziale, il prof. Vittorio Conti, al Presidente della Regione Stefano Caldoro e al Prefetto di Salerno diramazioni territoriali di Napoli e Salerno, affinchè tali servizi siano realizzati in loco e cioè nella parte sud della provincia (Cilento, Valle del Calore, Vallo di Diano), al fine di evitarne l’isolamento.

La proposta pervenuta dai Comuni valdianesi, in ultimo dall’amministrazione comunale di Sala Consilina e Buonabitacolo, è stata “la conseguenza – si legge nelle delibere – di paventati disagi lamentati più volte dai cittadini del territorio del Vallo di Diano. Tra gli incomodi denunciati, la rete viaria che collega le aree a sud della Provincia con la città capoluogo strutturalmente obsoleta e danneggiata con interruzioni di arterie che producono rallentamenti notevoli nei tempi di copertura delle distanze, ma anche i collegamenti con i mezzi pubblici limitati a poche tratte, lasciando quasi isolati i Comuni più periferici e dell’entroterra, dai quali occorrono tre o quattro ore di percorrenza (solo andata) per raggiungere la città di Salerno. L’utenza a cui è rivolto il servizio di accertamento medico – sanitario – conclude il testo delle delibere – è costituita da cittadini disabili i quali accuseranno ancora di più le difficoltà di spostamento cui sono costretti”.

Giovanna Quagliano


 

 

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