Il progetto presentato dall’amministratrice delegata di RFI Vera Fiorani sul tracciato di Alta Velocità/Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria continua, negli ultimi giorni, a destare diverse opinioni.

Una buona notizia per tutto il Mezzogiorno che vedrebbe un rafforzamento della ferrovia, ed in particolare anche per il Vallo di Diano. Un progetto giudicato favorevolmente anche da Giuseppe Verga, cittadino di Padula e componente del Comitato per la Riattivazione della tratta Sicignano-Lagonegro.

“Ora abbiamo una grande chance per valorizzare il policentrismo e la diversità culturale del Vallo di Diano. Da quando sono parte attiva del Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro la mia visione di ferrovia si esprime in possibilità di sviluppo, attrattività del territorio, voglia di starci, ragione di viverci e investirci vita e risorse spiega Giuseppe – In quasi 9 anni sono state tante le attività che con il Comitato abbiamo messo in campo per mantenere alta l’attenzione sul tema, trovando sostegno ma anche menefreghismo, magari anche derisi da gente comune, da qualche giornalista o da amministratori pubblici. Oggi fa piacere che si sia risvegliata la voglia di riscatto del territorio legata all’opportunità ferroviaria, anche in chi poteva farlo nel passato e non ha mai alzato un dito a sostegno, così come fa piacere vedere tanti singoli cittadini sostenere la causa”.

Da Giuseppe Verga, inoltre, un appello all’unità e alla mobilitazione da parte dei cittadini valdianesi specialmente in questo particolare momento: “Ora però c’è una sola cosa che vorrei più di tutte, urgente ed indispensabile. L’appello va a noi che viviamo nel Vallo di Diano, noi che siamo la società civile e che abbiamo deciso di credere nel territorio investendoci risorse. Vorrei che facessimo sentire a voce alta il nostro pensiero con richieste ufficiali. Un appello che giunge anche ad associazioni, albergatori, ristoratori e imprenditori per permettere che nella fase progettuale sia già prevista una fermata lungo la nuova ferrovia  dove ci può essere un’inserzione con la nostra Sicignano-Lagonegro”.

“Interveniamo – conclude – per scongiurare il serio rischio di vedere i treni solo attraversare la vallata, senza l’opportunità di prenderli, o peggio di non vederli proprio”.

– Claudia Monaco –

 

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