Il collegamento Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria sarà realizzato con i fondi specifici previsti all’interno del Recovery Plan, che destina alle infrastrutture ferroviarie circa 28 miliardi di euro. Anche il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, questo pomeriggio ha confermato che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è prevista una posta per la Salerno-Reggio Calabria.

Il tracciato della linea AV Salerno-Reggio Calabria attraverserà la provincia di Salerno, a sud del capoluogo, percorrendo il Vallo di Diano, con fermata ipotizzata tra Atena Lucana e Sala Consilina. “Questa soluzione – afferma il senatore Francesco Castiello del Movimento 5 Stelle – è ottimale per due motivi: aumenta l’accessibilità al sistema ferroviario, in quanto attraversa un territorio attualmente privo di infrastrutture di trasporto su ferro ed evita un ulteriore impatto ambientale su un territorio protetto, qual è quello del Cilento“.

Ma questa opzione non deve lasciare isolato il Cilento dal circuito dell’Alta Velocità. “Il Cilento – spiega il senatore Castiello – è un territorio a forte vocazione turistica, che contribuisce notevolmente al PIL della Regione Campania e per tali ragioni la politica deve prendere in considerazione la necessità e l’opportunità di utilizzare i fondi del PNRR per velocizzare la tratta Battipaglia-Sapri, di modo che i treni AV che circolano sulla dorsale Salerno-Reggio Calabria possano viaggiare indistintamente sulla linea storica Battipaglia-Sapri-Praia oppure sulla linea AV Battipaglia-Atena Sala Consilina-Praia“.

A tal proposito – conclude – ho espressamente richiesto uno studio di fattibilità per la velocizzazione a 200 km/h della tratta ferroviaria Battipaglia-Sapri, mediante rettifica e adeguamento del tracciato che allo stato limita la velocità massima al di sotto di 200 km/h“.

– Chiara Di Miele – 

Un commento

  1. Massimo Cordasco says:

    La soluzione consiste nel separare l’alta velocità dall’alta capacità. Mi spiego: costruire una vera ALTISSIMA velocità attraverso il Vallo di Diano, avvicinando così i territori, ed adeguare la linea storica per l’alta capacità, ottenendo così un potenziamento della stessa anche per i passeggeri. Il conto è presto fatto perché una linea ad altissima velocità costa molto meno di una AV/AC. Quanto alla stazione nel Vallo non credo che possa portare grandi benefici, perché, comunque, sarebbero pochissimi i treni che potrebbero fermarvici. E’ preferibile chiedere la riattivazione della Sicignano-Lagonegro con qualche prolungamento e l’immissione diretta sulla Salerno-Taranto per poter raggiungere l’aeroporto senza cambi. La chiave di volta dello sviluppo, non solo del Vallo di Diano e del Cilento, ma di tutta la provincia è proprio l’aeroporto ed è questo il luogo più indicato per la stazione AV per i passeggeri , mentre per le merci ci sarà Battipaglia. Questa soluzione conviene anche alla città capoluogo, perché l’aeroporto è collegato meglio ( treni Potenza-Taranto, Battipaglia-Sapri, metropolitana che andrebbe prolungata fino ad Eboli) di Baronissi ( una sola linea ferroviaria in una valle stretta e già molto congestionata). La stazione presso l’aeroporto avvicinerebbe questo a Napoli, unica certezza di sviluppo per lo stesso e, quindi di tutto il territorio.

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