Rispetto all’espulsione dall’aula consiliare abbiamo presentato denuncia“. Ad annunciarlo sono i consiglieri comunali di opposizione di Ruoti, Rosario De Carlo e Angelo Salinardi, in riferimento all’ultima seduta del Consiglio comunale, dalla quale sono stati espulsi dal sindaco, Anna Maria Scalise, andata su tutte le furie dopo che il consigliere De Carlo, nell’esporre la sua pregiudiziale al Consiglio, aveva detto che il sindaco e l’assessore Gentilescaerano stati distratti da incontri oscuri in una riservata struttura ricettiva“.

Ma arriva un botta e risposta da ambo le parti. “È stato impedito – hanno dichiarato Salinardi e De Carlo – di esporre le ragioni di una normale pregiudiziale. E’ un abuso, oltre che una volontà di evitare che si discutesse della decadenza dell’assessore Gentilesca, sancito dal Tribunale. Sindaco e assessore probabilmente, convinti del fatto che avremmo sollevato la questione relativa all’incompatibilità dell’assessore ed avremmo altresì fatto riferimento ai loro rapporti stretti e gli incontri carbonari presso una struttura ricettiva di Rionero in Vulture, hanno posto in essere azioni di prevaricazione, con l’effetto di sospendere, arbitrariamente, il Consiglio comunale ed evitare la discussione dei temi proposti, salvaguardando gli interessi di Gentilesca“. Per i due consiglieri “il sindaco ha commesso gravi violazioni al regolamento comunale. Non poteva espellere ma solo richiamare, le condotte irriguardose sono state le sue“.

Non si è fatta attendere la risposta di Scalise. “Si tratta di continui attacchi – ha dichiarato il primo cittadino – che denotano l’evidente mancanza di rispetto prima come donna e poi come primo cittadino. Sono atteggiamenti e toni poco consoni al ruolo che si trovano a ricoprire; rimarcano e reiterano, con le loro infondate calunnie, situazioni assolutamente inesistenti ma a loro dire oscure ed equivoche“.

La prevedibilità del loro ignobile atteggiamento – ha aggiunto – ha superato di gran lunga il buon senso e, anche se queste calunnie non possono essere oggetto di un Consiglio comunale, loro hanno agito così come avevano scritto, facendo reagire la maggioranza con l’esposizione di cartelli che riportavano a caratteri cubitali frasi per dire no alla calunnia. Si tratta di un’altra triste pagina della politica ruotese.

Al sindaco Scalise è arrivata la solidarietà di diversi rappresentanti delle istituzioni. “Quello dell’allontanamento dei due consiglieri – ha precisato infine Scalise – era un atto necessario. Insistere in merito ad incontri a loro dire oscuri ed equivoci in una struttura ricettiva significa calunniare ed offendere. Non c’è nessun fondamento, anzi è diffamazione a tutti gli effetti. Per questo siamo seguendo l’opportuno iter legale“.

– Claudio Buono –


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