Ad oggi sono solo due le forme di intolleranza alimentare ufficialmente riconosciute: la celiachia, che è l’intolleranza permanente al glutine, una lipoproteina presente in alcuni cereali come il frumento e l’intolleranza al lattosio che è dovuta alla mancanza genetica di un enzima, la lattasi, che scompone il lattosio permettendone la digestione. Se manca la lattasi o se funziona male il lattosio viene assorbito e provoca diarrea.

Ma molte persone che non sono celiache né soffrono di intolleranza al lattosio accusano pancia gonfia, meteorismo, dolori addominali, diarrea, cefalea, ritenzione idrica, difficoltà a perdere peso, la classica sintomatologia dell’intolleranza alimentare.

Alla base dell’intolleranza alimentare vi è un malassorbimento legato al fatto che determinati cibi possono sensibilizzare la mucosa intestinale provocando un processo infiammatorio locale. Non si tratta di una sintomatologia ben definita o violenta: è più che altro un senso di malessere generale, ma non va assolutamente sottovalutato. E’ come un segnale di allarme che il nostro corpo ci invia allertandoci che è opportuno modificare il nostro regime alimentare. Se, però, non prestiamo attenzione a questi segnali le conseguenze possono essere anche significative.

E’ importante cogliere questo segnale d’allarme ed identificare gli alimenti che originano l’intolleranza. A questo punto si potrà definire una bilanciata dieta e una terapia che curi i sintomi e faciliti la disintossicazione. Si dà così l’opportunità al nostro organismo di superare questa fase di ipersensibilizzazione. Successivamente si potranno reintrodurre gradualmente e a rotazione i cibi eliminati.

Ma come individuare esattamente i cibi responsabili dell’intolleranza? Sono proliferati molti test ma solo pochi possono vantare una rilevanza scientifica. Recentemente si sono affermate delle nuove metodiche, i M.E.P. Test (test delle Micro-Energie Pericorporee). Essi hanno sfruttato la grande innovazione che si è avuta negli ultimi anni soprattutto in campo informatico e utilizzano il rumore elettromagnetico di fondo per amplificare i deboli segnali dell’intolleranza alimentare. Infatti, tutti i processi biologici sono accompagnati dal formarsi di correnti elettriche o, meglio, di campi elettromagnetici.

Presso la Farmacia Di Muria, sita a Padula Scalo, è possibile eseguire il M.E.P. test. Personale specializzato provvederà poi a seguire il paziente per il tempo necessario, a superare l’intolleranza e a  recuperare l’omeostasi metabolica, magari con il soccorso di una adeguata terapia di sostegno.

Per informazioni ed appuntamenti telefonare allo 0975/74587

– redazione –


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