Alberico Gambino torna in Consiglio regionale, dopo aver scontato la sospensione che è derivata da una condanna a 18 mesi per peculato, e annuncia la sua adesione al gruppo di Fratelli d’Italia.

Giorni fa la notizia del ritorno in Consiglio dell’ex sindaco di Pagani era stata accompagnata dall’alta probabilità che quest’ultimo volesse aderire al gruppo di Forza Italia, suo vecchio partito d’appartenenza. Poi una lettera degli attuali membri del coordinamento provinciale del partito fondato da Silvio Berlusconi, in cui venivano espresse “perplessità e preoccupazioni sull’opportunità politica di un suo ritorno considerando più che dubbia la sua appartenenza a Fi“.

Ora Gambino attacca la formazione politica con cui, nel 2010, risultò il più votato nella circoscrizione di Salerno, affermando amareggiato di non aver mai avuto vicinanza.

Sono stati garantisti con tutti tranne che con me – afferma dopo il suo ingresso in Consiglio – Provo ‘pietas umana’ verso quelle persone e non altri sentimenti“.

Gambino accusa il suo ex partito di aver mostrato poco interesse riguardo alle sue vicende giudiziarie, soprattutto quando, nel 2011, fu arrestato per l’ipotesi di suoi legami con la camorra. “Nè in quei mesi nè successivamente il partito si è interessato per capire cosa stesse succedendo – dice Gambino – Vivevo un incubo. Il partito si è mai reso conto, si è mai chiesto cosa provassi?.

Riguardo al comunicato del coordinamento provinciale di Forza Italia, che limiterebbe e frenerebbe una sua possibile adesione al gruppo, Alberico Gambino afferma che a sconvolgerlo “non era la firma di alcuni esponenti sotto nè la durezza di quello che c’era scritto, quanto il fatto che io non ho mai dichiarato la mia adesione a Forza Italia“.

In Forza Italia prima e nel Pdl poi – conclude Gambino – ho sempre lavorato per unire, mai per dividere“.

– redazione – 


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