Divorzio e separazione senza giudici: sono questi i punti fondamentali del provvedimento sulla giustizia civile presentato dal Ministro Andrea Orlando e che la Camera ha già approvato, convertendo in legge il decreto governativo a larga maggioranza.

Novità importanti nel campo dei divorzi: si prevede infatti che, in caso di separazione o divorzio consensuale e senza trasferimenti patrimoniali, la coppia senza figli minori (o portatori di handicap) possa andare davanti al sindaco per annunciare la fine del rapporto.

Il sindaco prende atto della situazione e riconvoca la coppia dopo un mese: se i due si ripresentano e la volontà di chiudere il matrimonio non è cambiata, il matrimonio è dichiarato concluso. Nel caso, invece, in cui nella famiglia ci siano minori (o portatori di handicap), si potrà ricorrere alla negoziazione assistita: saranno cioè i legali della coppia a “istruire” la pratica, per poi trasmetterla, per un controllo finale, al Procuratore della Repubblica, che dovrà dare il suo assenso, verificando il rispetto dell’interesse dei figli. In caso contrario, il Procuratore trasmetterà gli atti al tribunale e si tornerà alla procedura ordinaria.

Soddisfatto il ministro della Giustizia: “Il voto parlamentare sul processo civile – ha commentato Orlando – rappresenta il primo passo di un percorso complesso: sono felice che la riforma della giustizia si affronti partendo dal civile, tema fortemente compresso negli anni precedenti”. L’obiettivo dichiarato della legge è quello di provare a smaltire l’enorme arretrato che ingolfa le aule dei tribunali civili.

Il quotidiano cattolico Avvenire parla di “famiglia ancora più precaria” dopo il via libera a questo provvedimento: il “divorzio fai da te” divide quindi l’opinione pubblica, tra la volontà di rendere più snelle e veloci le pratiche della giustizia civile e quella di tutelare al meglio i diritti dei figli e delle famiglie.

– Filomena Chiappardo –


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*