L‘osteoporosi è uno stato carenziale dell’osso, consistente in un impoverimento della sostanza fondamentale e del contenuto minerale di calcio.

Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, soprattutto donne in post-menopausa (80%).

Secondo studi epidemiologici nazionali ne è affetto il 23% delle donne oltre i 40 anni ed il 14% degli uomini con più di 60 anni.

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una bassa densità minerale ossea. Le ossa diventano più fragili e sono, quindi, esposte ad un maggior rischio di frattura, anche per traumi di lieve entità.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) negli ultimi anni ha più volte espresso la necessità di promuovere politiche di prevenzione presso la popolazione più a rischio allo scopo di contrastare l’insorgere della malattia e di ridurre l’impatto sanitario e sociale della fragilità scheletrica.

A parlarcene è la dottoressa Simona Avitabile del Centro Analisi Biochimica con sede a Padula e ad Atena Lucana.

  • Si può prevenire l’osteoporosi?

Salvaguardare la salute delle ossa e prevenire l’osteoporosi è possibile. Bisogna adottare sane abitudini alimentari, praticare regolarmente attività fisica e sottoporsi ad analisi di laboratorio specifiche.

  • Quanto è importante il calcio?

Il calcio, che aiuta a costruire le ossa, è il micronutriente più importante nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi. Spesso, purtroppo, non vengono soddisfatte le richieste quotidiane di calcio del nostro organismo, richieste che diventano più importanti durante la crescita e lo sviluppo, durante eventuali condizioni fisiologiche come gravidanza e menopausa o in caso di condizioni patologiche (assunzione di particolari farmaci, eventuali patologie concomitanti).

  • Cosa è necessario includere nella dieta?

Il calcio proviene principalmente dal cibo, in particolare si trova in vari alimenti, tra cui latte,yogurt e formaggi, tofu,il cosiddetto “formaggio di soia”, pesce, come quello azzurro, polpi, calamari e gamberi, in molte verdure, come rucola, cavolo riccio, cime di rapa, broccoli, carciofi, spinaci (anche se il calcio delle verdure è meno assimilabile di quello dei latticini), frutta secca (mandorle, arachidi, pistacchi, noci, nocciole), senza però esagerare con le quantità perché molto calorica, legumi,in particolare ceci, lenticchie, fagioli. Infine anche una buona spremuta d’arancia, oltre a tanta vitamina C, potassio e beta carotene, può fornirci il giusto apporto di calcio.

  • Oltre il calcio nel prevenire l’osteoporosi chi riveste un ruolo importante?

Due alleati preziosi sono il sole e la vitamina D. La vitamina D aiuta il corpo ad assorbire il calcio proveniente dai cibi ingeriti ed agisce nei processi di rimodellamento osseo. Per soddisfare il nostro fabbisogno di vitamina D è fondamentale l’esposizione alla luce solare, in quanto siamo capaci di sintetizzarla a livello della pelle grazie ai raggi ultravioletti (UVB). Stare all’aperto un’ora al giorno, con mani, braccia o viso scoperti, è sufficiente per una normale produzione di vitamina D. Negli anziani, che escono poco e sempre molto coperti, possono essere indicati supplementi di questa vitamina. La vitamina D è poco presente negli alimenti. Piccole quantità si trovano nel tuorlo d’uovo, una certa quantità si trova nei pesci grassi (aringhe, tonno, sgombri), mentre ne è ricchissimo l’olio di fegato di merluzzo. E’ fondamentale poi ricordare di praticare regolare attività fisica per un buon mantenimento della funzione e della struttura ossea a tutte le età. Nell’infanzia e nell’adolescenza, aiuta a raggiungere una maggiore densità dell’osso rispetto a chi rimane inattivo; nelle persone anziane un po’ di movimento tiene in allenamento la forza muscolare, diminuendo i rischi di cadute e fratture

  • Quindi quali esami del sangue sono utili alla prevenzione?

Da tutto il discorso fatto ne consegue che analisi di laboratorio consigliate per un check-up iniziale sono calcio (Ca),  fosforo (P) e vitamina D. A tal proposito, anticipo che a marzo, al Centro Analisi Biochimica, partiranno due campagne di screening: una di queste sarà dedicata alla prevenzione dell’osteoporosi e sarà rivolta alla donna, in occasione dell’8 marzo, e all’uomo, invece, in occasione della festa del papà, verrà dedicato uno screening rivolto al tumore della prostata.

  • A che ora è possibile venire al Centro Analisi per sottoporsi al prelievo del sangue?

Dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 12.00, in entrambe le sedi in Via Nazionale (Piazzale Eurospin) a Padula (tel.0975.74208) e in Via Nazionale ad Atena Lucana Scalo (tel. 0975.71327).

– Filomena Chiappardo –

 

 

 

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