Agricoltura biologica. Il Consiglio comunale di Monte San Giacomo vieta l’utilizzo di prodotti chimici

























Si è svolto ieri a Monte San Giacomo il Consiglio comunale durante il quale è stata approvata all’unanimità l’importante iniziativa, avviata dal Parco Nazionale del Cilento,Vallo di Diano e Alburni e dal suo Presidente Tommaso Pellegrino, che prevede l’incentivazione delle attività turistiche.

Questo grande progetto strategico di sviluppo dell’area del Cilento e del Vallo di Diano nasce in quanto la zona diventa sempre più importante come meta turistica, tanto da poter essere denominata da parte della Regione , con molta probabilità, come “grande attrattore naturalistico della Campania”.

Il comune di Monte San Giacomo avrà un ruolo di particolare rilievo nelle iniziative di sviluppo, in quanto luogo che ospita la strada di accesso al Monte Cervati, cuore del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.







Secondo le direttive del progetto, verrà ripristinato e aperto al pubblico, dopo i lavori di ristrutturazione, l’Archeodromo di Vallicelli. Saranno inoltre incentivate le attività turistiche presso la Grotta dei Vallicelli, ai piedi del Monte Cervati, già presenti grazie alle iniziative dell’associazione “Grotta, Briganti e Cacio”. A tal fine, verranno anche valorizzate le attività agricole connesse alla zona del Monte Cervati e  così come i prodotti naturali agricoli.

“Questo progetto è la naturale conclusione di una serie di iniziative che sono sempre state portate avanti dal Comune in questa direzione e per questo scopo “ ha spiegato il vicesindaco Angela D’Alto.

Inoltre, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale anche il divieto di utilizzo di prodotti chimici all’interno dell’agricoltura in modo da salvaguardare un’eventuale specializzazione del territorio nell’agricoltura biologica.

“Dobbiamo essere consapevoli che facendo parte di un’area naturalistica dobbiamo adeguare a questo progetto anche le nostre scelte – ha dichiarato il sindaco Raffaele Accetta – cercando di vedere il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni come un’opportunità di sviluppo”.

– Justine Biancamano –

 

 

































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