36 vigili su 80.000 abitanti circa. E’ il numero degli agenti di Polizia Municipale presenti sul territorio del Vallo di Diano, il cui organico è molto al di sotto di quanto previsto dagli ordinamenti generali di Polizia Municipale vigenti in Italia.

Secondo quanto previsto dai parametri attraverso i quali, in Campania, si calcola il fabbisogno organico degli operatori di Polizia Municipale all’interno di un Comune, infatti, per ogni 800 abitanti è prevista una unità operativa.

Allo stato, invece, la situazione del Vallo di Diano raggiunge livelli di criticità abbastanza evidenti, basti pensare che a Petina, per esempio, non c’è nessun vigile urbano in servizio mentre in comuni come Atena Lucana, San Rufo, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro, Sassano, Monte San Giacomo, Casalbuono, Buonabitacolo, Sanza e Pertosa è presente soltanto un agente di Polizia Municipale.

Va leggermente meglio a Padula, con due vigili urbani in servizio, ad Auletta dove sono presenti tre vigili urbani mentre a Polla sono quattro le unità operative in servizio.

Cinque, invece, sono gli agenti di Polizia Municipale presenti a Teggiano ed a Montesano sulla Marcellana mentre a Sala Consilina, centro capofila del Vallo di Diano con circa 15.000 abitanti sono soltanto in sette gli agenti di Polizia municipale attualmente in servizio.

“Purtroppo i parametri previsti dall’ordinamento regionale non vengono rispettati da nessun comune della nostra provincia, – riferisce Carlo Astone, segretario provinciale della UIL FPL – Questo per colpa del blocco del turn over  ma anche perché, in definitiva, per via del pareggio di bilancio, nessun comune dà la priorità dei propri investimenti in sicurezza. Ovviamente questa carenza di personale non può fornire adeguati servizi alle comunità”.

“La verità – conclude – è che, in moltissimi casi, sopravviviamo solo per la professionalità dei pochi operatori rimasti ed è per questo motivo che come sindacato di categoria auspichiamo che i comuni investano prioritariamente in sicurezza. Questa è l’unica strada per uscire da una situazione d’impasse che penalizza moltissimo tutte le nostre comunità”.

– redazione –

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