E’ giunta ieri sera in Italia, all’aeroporto di Fiumicino, la salma di Lucio Truono, il 43enne di Giffoni Valle Piana che ha perso la vita a Londra lo scorso 16 aprile dopo essere stato colpito dal Coronavirus. L’infezione è stata accertata soltanto grazie ad un tampone effettuato post mortem, perchè Lucio, dopo aver avvertito alcuni sintomi riconducibili al Covid-19 come la febbre alta e problemi di respirazione, si recò al King’s College Hospital in ambulanza, ma fu dimesso dopo la visita.

L’uomo, che da qualche anno lavorava in Inghilterra come esperto finanziario, voleva che i sanitari lo ricoverassero, ma al contrario fu costretto a rientrare a casa utilizzando un bus. Lo sfortunato 43enne è morto nella sua abitazione, dove abitava da solo, e il suo corpo senza vita è stato ritrovato dalla Polizia londinese allertata dal padrone di casa.

Soltanto ieri il rimpatrio della salma che è stata restituita ai familiari che vivono a Giffoni Valle Piana, ma su cui non è stata disposta l’autopsia da parte del medico legale in Inghilterra.

Sulla morte di Truono e su quanto è accaduto nell’ospedale londinese aleggiano ancora diversi dubbi e bisognerà fare chiarezza sulla vicenda che, il mese scorso, è arrivata anche all’attenzione del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

– Chiara Di Miele –


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