“Con l’avvio dei lavori di allungamento della pista è pronto a partire l’Aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi. Finalmente, dopo anni di ritardi dovuti a pastoie burocratiche e  a ricorsi sterili e strumentali, si intravedono i tempi per il reale decollo delle attività”.

A dichiararlo sono Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl di Salerno e Massimo Stanzione, segretario provinciale della Federazione dei trasporti della Cisl.

“I programmi dei lavori infrastrutturali dello scalo salernitano fanno ben sperare sul rispetto dei tempi di realizzazione delle opere qualificanti – dichiarano – la pista, l’aeroscalo, la viabilità di accesso e di collegamento con la città e il resto della provincia, il prolungamento della metropolitana. Importanti risorse sono già state destinate a queste opere, tra programmazione ordinaria, quelle dei fondi strutturali comunitari e, in ultimo, quelle del Piano Nazionale di ripresa e resilienza, con interventi per oltre 250 milioni di euro (Regione Campania, decreto sblocca Italia e Gesac). Si auspica che ad inizio 2023 avremo finalmente il decollo dei primi voli così da rendere l’Aeroporto Costa d’Amalfi occasione irripetibile per dare ossigeno al territorio garantendo occupazione diretta per la gestione dello scalo ed indiretta per le opportunità di sviluppo del turismo e la possibilità di export delle produzioni locali.

Dopo anni di continui “proclami”, per Gerardo Ceres e Massimo Stanzione questa è “la volta buona e chiediamo che le autorità locali e regionali siano pronte e preparate a gestire l’importante occasione capace di creare sviluppo ed occupazione su un territorio che ha visto una graduale desertificazione delle aree industriali”.

Secondo Ceres e Stanzione “bisogna cambiare l’approccio perché l’allungamento della pista è una svolta epocale che cambierà destini di intere generazioni e il volto dell’intera provincia di Salerno e in modo particolare tutta l’area ad est della città in direzione dello scalo. Per questo bisogna iniziare a progettare ora, per disegnare il futuro economico di questa vasta area”.

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