
La tragedia dell’aereo turistico precipitato sulle Linee di Nazca, in Perù, risuona in Basilicata con un dolore profondo. Tra le vittime c’era infatti l’intera famiglia Gianturco, originaria di Avigliano e trasferitasi a Monza per lavoro, spazzata via insieme agli altri passeggeri e all’equipaggio in un drammatico volo che doveva essere solo un momento di scoperta e serenità.
Si tratta di Paolo Gianturco, 59 anni, della moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, e dei figli Matteo, 24 anni, e Pietro, appena 18 anni.
A esprimere il cordoglio della comunità lucana è il presidente della Regione, Vito Bardi: “In momenti come questo le parole sembrano non bastare mai per spiegare lo sgomento e il vuoto che si provano. Sapere che questa terribile fatalità ha colpito così da vicino una famiglia legata alla nostra terra, ad Avigliano, rende la nostra partecipazione al lutto ancora più intensa e sentita. Il nostro pensiero e la nostra preghiera vanno a tutte le vittime di questo tragico incidente: all’altra famiglia lombarda rimasta coinvolta, ai turisti tedeschi e spagnoli e ai due piloti peruviani caduti mentre svolgevano il proprio lavoro. È una sofferenza che non conosce confini e che unisce nel dolore comunità diverse, in Italia e nel mondo”.
“A nome di tutti i lucani, desidero stringere in un abbraccio di autentica vicinanza i familiari e le comunità colpite. La Basilicata – conclude Bardi – si unisce al silenzio e al cordoglio di chi oggi piange una perdita così grande”.


