Un imprenditore 56enne di Albanella è stato assolto in primo grado con formula piena dall’accusa di abusi sessuali sulla figlia minorenne. La sentenza è stata pronunciata dalla Terza Sezione Penale del Tribunale di Salerno.

Come si legge sul quotidiano “La Città di Salerno“, tutto prende il via nel 2013 quando l’uomo e sua moglie decidono di separarsi. Sono genitori di due figlie, di cui una maggiorenne e l’altra minorenne. I giudici attribuiscono la casa coniugale alla donna e dispongono l’affidamento condiviso per la figlia minore. Ma la donna si trasferisce con lei prima all’estero e poi in provincia di Bologna, inoltre inizia ad avere problemi e quindi il marito, preoccupato per la situazione, chiede l’affido esclusivo della seconda figlia, senza però ottenerlo. La moglie, nel frattempo, nega al marito di incontrare la ragazzina e di telefonarle e l’uomo richiede nuovamente ai giudici l’affido esclusivo.

La donna, forse per non permettere questa disposizione, inizia così a presentare delle denunce a carico dell’ex marito, tra cui anche quella di abusi sessuali ai danni della figlia minorenne.

La tesi accusatoria in aula è stata smontata dall’avvocato dell’imprenditore. Gli stessi assistenti sociali e psicologi nominati dalla Procura, in sede di incidente probatorio, si sono mostrati scettici in merito alle accuse che ricadevano sull’uomo. Così è stato il pm a chiedere l’assoluzione che ha condotto alla sentenza con formula piena che ha messo fine all’incubo dell’uomo.

– Chiara Di Miele –

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