Il Ministero dell’Interno ha approvato l’assegnazione delle risorse ai Comuni che hanno presentato domanda per avviare un progetto di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nell’ambito della rete SPRAR.

In provincia di Salerno le domande accolte sono state 9 per un totale di 283 posti. La maggior parte dei comuni assegnatari dei finanziamenti si trovano tra Vallo di Diano, Alburni e Cilento.

Padula è stato l’unico Comune ad ottenere il finanziamento di 1.178.950 euro per l’accoglienza di 38 minori stranieri non accompagnati.








Gli altri 8 Comuni della provincia hanno avuto il finanziamento di progetti che prevedono l’assegnazione di posti ordinari. In questo caso la cifra più consistente è andata all’associazione di comuni che raggruppa Roccadaspide, Sacco e Bellosguardo.

I 3 Comuni hanno ottenuto l’approvazione di un progetto che prevede l’accoglienza di 79 stranieri finanziato con 1.297.575 euro. Ceraso ha ottenuto 341.450 Euro per 20 posti, Casal Velino con 16 posti riceverà 249.660 euro, Ottati ha avuto 235.060 euro per un progetto per 14 posti, Piaggine con 14 posti ha ottenuto 229.950 euro e infine Vibonati è stato finanziato con 167.125 euro per 10 posti.

In provincia di Potenza il comune di Tito ha avuto finanziato un progetto da 10 posti per stranieri con disabilità (316.242 euro) ed uno da 26 posti ordinari (394.692 euro).

I finanziamenti sono assicurati per un triennio. “E’ un grande risultatoha dichiarato il sindaco di Padula, Paolo Imparato che premia la nostra politica dell’accoglienza. Cercheremo di fare del nostro meglio sempre in collaborazione con la Caritas Diocesana“.

– Erminio Cioffi –


 

4 Commenti

  1. Ballano troppi soldi intorno a questa vicenda degli immigrati. Qualche persona si sta arricchendo mascherando il proprio business dietro a una falsa operazione umanitaria.

  2. Biagio Gangone says:

    Mio padre emigrò in Venezuela che aveva 17 anni. Come tanti,lasciava una terra che era appena uscita dalla guerra e che sembrava senza prospettive. Ad accoglierlo in Venezuela non vi erano centri di prima accoglienza o mani caritatevoli, lo accompagnava la voglia e la necesssità di trovare un lavoro. Con spirito di sacrificio, senza nulla pretendere e con grande rispetto e poi amore, verso la Nazione che lo aveva accolto, svolse diversi lavori riuscendo anche a comprarsi un pezzo di terra a Teggiano, che allora sembrava una grande conquista. L’invasione odierna non ha nulla della dignità che allora accompagnò milioni di italiani verso terre lontane.

  3. Giovanni says:

    Gli operai si barricano perche senza lavoro è a Padula piovono milioni per i clandestini , Peppe hai ragione poveri noi , povera Italia è forza Salvini .

  4. Peppe andrade says:

    Accoglienza? Questo si chiama bisnis! È continuo a dire povera Italia!!!!!!

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