
“Rispetto alla data dell’8 agosto un litro di diesel è rincarato di 9 centesimi di euro sulla rete ordinaria, portando un pieno di gasolio a costare 4,5 euro in più (+8,6 centesimi in autostrada), mentre nel confronto con la data del 1° luglio l’aumento è di 28,5 centesimi (+14,25 euro a pieno), +27,1 centesimi in autostrada (+13,5 euro a pieno)”. Questa è l’analisi del Codacons sull’andamento del costo del gasolio, una stangata che sta mettendo in ginocchio gli automobilisti giorno dopo giorno.
L’associazione afferma che “ Non va meglio per la benzina: sulla rete ordinaria un litro di verde costa 7,2 centesimi in più rispetto a un mese fa (+3,6 euro a pieno), +8,3 centesimi in autostrada (+4,15 euro a pieno), mentre nel confronto col 1° luglio l’aumento per la benzina è di +25,2 centesimi sulla rete ordinaria, pari ad un aggravio da +12,6 euro a pieno, +24,7 centesimi in autostrada (+12,35 euro a pieno)”.Â
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha prospettato una proroga quasi fino a fine mese dello sconto sulle accise del gasolio, attraverso il meccanismo delle accise mobili, ma per Codacons “è una misura del tutto insufficiente”.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rispetto a un mese fa oggi un pieno di gasolio costa 5 euro in più e uno di benzina 4 euro in più. E con il petrolio sopra i 100 dollari al barile, il rischio è quello di ulteriori rialzi alla pompa.
“Ecco perché uno sconto di 17 centesimi solo sul gasolio non basta più. Il caro carburanti è ormai un’emergenza che si trasferisce sui prezzi di beni e servizi e riduce il potere d’acquisto delle famiglie – fanno sapere da Codacons -. Chiediamo al governo di potenziare lo sconto sul gasolio ed estendere il taglio delle accise anche alla benzina. Servono misure straordinarie e universali”.


