Le soluzioni e gli impegni per accelerare gli interventi di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza della Potenza-Melfi e della Basentana, due fra le più importanti e trafficate arterie della Basilicata, sono stati al centro di una riunione, presieduta dall’assessore regionale Donatella Merra tra funzionari e dirigenti della direzione Infrastrutture e Mobilità ed i rappresentanti di Anas.

La necessità di effettuare i lavori si scontra inevitabilmente con i disagi degli utenti: lungo la Potenza-Melfi si sta registrando una grande concentrazione di lavori, pari a 220 milioni di euro, di cui 70 milioni relativi a cantieri già aperti per l’adeguamento o per interventi manutentivi”. Afferma l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità Merra al termine della riunione dell’Osservatorio.

I lavori – ha proseguito l’esponente della giunta lucana – riguardano ponti e viadotti e non sono certo di semplice realizzazione, anche per i problemi che scontiamo a causa della difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali dovuta alla pandemia. La concomitanza di più cantieri sta generando un urlo di dolore da parte di chi usufruisce dell’arteria. Le difficoltà sono tante soprattutto per gli operai. Parliamo poi di un percorso caratterizzato da un importante gap manutentivo su ponti e viadotti che stiamo facendo rientrare. Abbiamo ottenuto da Anas l’impegno di accelerare le opere di manutenzione e di rimuovere i semafori entro un mese, rivendicando allo stesso tempo che non ci siano nuove installazioni senza prima un confronto con la Regione Basilicata. A febbraio inizieranno comunque i lavori per un ulteriore lotto di allargamento con terza corsia, per l’importo di 15 milioni di euro”.

Altro argomento di discussione nel corso del tavolo, la Basentana e i lavori per l’installazione della barriera spartitraffico lungo tutto il tracciato, per i quali grazie ad un accordo-quadro risalente a gennaio 2021 Anas aveva ottenuto un appalto per 40 milioni di euro.

Ci è stato spiegato – ha detto in merito l’assessore – che anche in questo caso si stanno scontando i problemi relativi alle forniture nel corso del 2021. Ma Anas ha preso l’impegno di procedere immediatamente con l’installazione dello spartitraffico, che è di tipo innovativo e che non prevede quindi l’allargamento della carreggiata, prima di qualsiasi altro tipo di intervento. L’installazione della barriera è già iniziata all’altezza di Bernalda. I lavori termineranno per la maggior parte entro il 2022, con gli ultimi due lotti da completarsi nel primo trimestre del 2023. Se non ci fosse stata la pandemia che ha causato la difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali, con chilometri e chilometri di spartitraffico da produrre, ci saremmo riusciti entro la metà del 2022. Ma la barriera deve essere considerata una priorità, anche perché il grado di incidentalità dell’arteria non ci consente di stare tranquilli. Monitoreremo di continuo lo stato di avanzamento dei lavori”.

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